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Corte dei Conti:” Irregolarità nel bilancio di Capoliveri”

I giudici dicono fossero risorse vincolate. Per il comune "tutto regolare"

Corte dei Conti:" Irregolarità nel bilancio di Capoliveri"

Irregolarità, a Capoliveri, per l’amministrazione del gettito derivante dal contributo di sbarco e che il comune ha gestito per conto delle altre amministrazioni elbane. La sezione regionale della Corte dei Conti, infatti avrebbe rilevato un extradeficit di 371 mila euro, di cui 215 mila costituite dalle entrate del contributo di sbarco 2013-2014, da restituire agli altri comuni ma che al 31 dicembre 2014 non sarebbero state inserite tra le imposte vincolate del bilancio ma confluite nelle somme libere da vincoli di spesa. La sezione regionale della Corte dei Conti ritiene che questa circostanza, pur in presenza di un risultato, “costituisca una grave irregolarità contabile, in quanto implica che una parte di risorse vincolate è stata distolta dal suo legittimo impiego per essere destinata al finanziamento di spese di diversa natura”. Il comune di Capoliveri è responsabile della gestione delle risorse derivanti dal contributo di sbarco e provvede a redistribuire quanto incassato agli altri comuni elbani secondo quote predefinite. E sarebbe proprio su questo che avrebbe commesso irregolarità. Al momento della chiusura del bilancio 2014 infatti non avrebbe inserito le quote da trasferire agli altri comuni tra quelle non disponibili per essere spese. La Corte dei Conti ha quindi accertato che l’ente dovrà provvedere alla definizione corretta delle poste vincolate confluite nell’avanzo di amministrazione al 31 dicembre 2014, restituendo ulteriori somme vincolate per quasi 216 mila euro. Immediata la risposta del comune di Capoliveri che ha chiarito come, prima che la Sezione si pronunciasse e nell’ambito della procedura di contradditorio con la medesima, lo stesso comune in sede di rendiconto 2015 avesse già proceduto a porre il vincolo sulle somme non utilizzate nei vari esercizi finanziari nella misura di 232.401euro. Ha inoltre proceduto sulla base delle intese intercorse con i comuni, ad utilizzarne per l’anno in corso 70/mila euro. Per la restante parte ancora non impiegata, Capoliveri definirà con i Comuni le concrete modalità di impiego. “Pertanto – specificano dall’amministrazione capoliverese – con la deliberazione in corso di predisposizione si forniranno alla Sezione di Controllo le delucidazioni che peraltro erano già state fornite, ma che la Sezione, essendo riferite le anomalie riscontrate ad un esercizio precedente non ne ha potuto tenere conto”. Specificano inoltre che al momento non sussiste alcun allarme e che i conti comunali sono perfettamente in ordine. Il consuntivo 2015 ha chiuso con un avanzo di amministrazione di 7.595.397 come da rendiconto approvato dal Consiglio Comunale con la deliberazione del giugno scorso con la quale è stato approvato il rendiconto dell’esercizio 2015 ripartito in parte accantonata (4.692mila euro), parte vincolata (euro 1.171mila), parte destinata agli investimenti (euro 235.918) con un conseguente avanzo di amministrazione nella misura di 1.496.249mila euro di cui vincolata per la gestione associata riferita all’imposta di sbarco per 232.401,33. L’importo netto dell’avanzo di amministrazione libero è pertanto pari a 1.263.848. Preventivamente è stata adottata da parte della Giunta Comunale ad aprile scorso, la deliberazione riguardante il riaccertamento ordinario dei residui 2014 ed anni precedenti e la definizione degli accertamenti e degli impegni di competenza 2015. La verifica degli equilibri di bilancio 2016 approvata dal Consiglio Comunale nella seduta del 30 luglio dà atto del permanere dei medesimi in termini di competenza e per la gestione dei residui per cui non necessita di misure correttive. “Anche in termini di cassa – puntualizzano – l’ente non ha fatto ricorso ad anticipazioni di tesoreria e garantisce nell’ambito dei fondi disponibili anche le somme aventi vincolo di destinazione”.