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Toscana costiera: le priorità indicate dalla commisione

Dovrà essere approvato un Piano strategico, che sarà emendamento al PRS

Toscana costiera:  le priorità indicate dalla commisione

Uno strumento di programmazione intermedia che punta al rilancio della costa e a superare il gap con il resto della Toscana. E’ stato presentato dalla Commissione per la ripresa economico-sociale della Toscana costiera, presieduta da Antonio Mazzeo (Pd), la prima bozza di Piano strategico della costa. Un documento elaborato dopo un’intensa campagna di ascolto e di confronto con i territori nei mesi scorsi, e su cui questa mattina è iniziata una fase di dibattito per integrarlo e migliorarlo. L’obiettivo, ha ricordato Mazzeo, è approvarlo rapidamente e allegarlo al Prs. Ma prima ancora, ha detto il presidente, “dobbiamo identificare le priorità su cui concentrarsi e mettere risorse, in modo da attuarle concretamente già nel 2017”. Dalla seduta di oggi è dunque scaturito un primo elenco di quegli interventi giudicati prioritari nell’ambito dei settori di intervento identificati dal Piano: infrastrutture materiali e immateriali, politiche del lavoro, dell’innovazione e turismo, ambiente e territorio.

Tra gli interventi da poter finanziare e attuare a breve termine, secondo Mazzeo, spicca il “New Deal 2.0” con la promozione di start-up nell’ambito dell’economia circolare. Ancora, il piano ”industria 4.0” con l’incentivo alle sperimentazioni industriali nel polo unico dell’innovazione già in via di definizione sull’area costiera; l’attivazione del polo agroalimentare nel grossetano; il lancio del brand Costa di Toscana. Per quanto riguarda la qualità ambientale, le risorse a disposizione dovrebbero essere usate prioritariamente per combattere il dissesto idrogeologico e l’erosione della fascia costiera. Nel piano occupano poi un posto importante, anche se non tutte finanziabili nel brevissimo periodo, le infrastrutture, a partire dalla velocizzazione dei collegamenti ferroviari tra centro e costa, il completamento di quelle già cantierate, il piano dei porti, la banda larga.
Numerosi gli spunti e i suggerimenti arrivati dai commissari. Francesco Gazzetti (Pd) ha posto l’accento sul progetto della piattaforma Europa, sull’ammodernamento della Fi-Pi-Li, sullo sviluppo delle energie rinnovabili e del parco delle colline livornesi. Secondo Roberto Salvini (Lega nord) sono da preferire le “strade certe” che possono creare posti di lavoro nell’immediato, e bisogna dunque puntare su agroalimentare, turismo, isole.
Enrico Cantone (M5S) ha rilevato come sia necessario che il potenziamento dei trasporti avvenga nel rispetto dell’ambiente, privilegiando dunque le rotaie. Il vicepresidente della Commissione ha inoltre sottolineato la necessità di recepire le indicazioni avute dai cittadini, secondo i quali i settori su cui scommettere sono innanzitutto il turismo, seguito dall’agricoltura e dal commercio. Stefano Baccelli (Pd) ha ricordato la necessità di migliorare i collegamenti e la logistica tra il distretto cartario e il porto di Livorno. Gianni Anselmi (Pd) ha proposto tra le altre cose che il rafforzamento ferroviario tra Piombino e Livorno coinvolga esplicitamente anche Campiglia, così come il tratto stradale da potenziare sia Pisa-Livorno-Cecina-Campiglia/Piombino-Grosseto.
Nella prossima seduta della Commissione il Piano assumerà una connotazione definitiva e sarà poi votata per essere allegata, come emendamento, al Piano Regionale di Sviluppo. “E’ una sfida interessante e impegnativa – ha detto il presidente Mazzeo -. Vogliamo produrre uno strumento utile e trasversale di pianificazione. Identificare subito le priorità ci permetterà inoltre di agire già in sede di approvazione dei documenti finanziari”