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Alluvione: dopo 5 anni a Campo non è cambiato niente

Nonostante il Consorzio di Bonifica e le previsioni meteo i rischi sono gli stessi

Alluvione: dopo 5 anni a Campo non è cambiato niente

Marina di Campo, cinque anni dopo. Il 7 novembre 2011 lasciò il segno in maniera indelebile sul paese e sulla popolazione di tutta l’Elba. Ma da quel giorno, che cosa è realmente cambiato? “Purtroppo quasi niente – ci dice amaramente Gian Mario Gentini, responsabile della Protezione Civile Elba Occidentale – nonostante il ripristino della regimazione idraulica della zona degli Alzi, gli altri interventi che erano stati identificati come necessari, come quelli alle Cave e al Bovalico sono andati probabilmente persi nei problemi amministrativi della ormai quasi ex Provincia di Livorno. Oggi rispetto a 5 anni fa c’è il Consorzio di Bonifica, con la sua precisione nella pulizia dei fossi e la possibilità di pronto intervento; c’è il sistema di previsioni meteo che ci permette di capire cosa accade con un certo anticipo, ma una vera e propria messa in sicurezza è ancora in alto mare”.
“Oltre alla manutenzione del reticolo idraulico ci sono anche altri problemi – ricorda il presidente del Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa, Giancarlo Vallesi – proprio oggi siamo in Regione con un nostro tecnico per risolvere il problema degli sbocchi a mare, particolarmente critici a Marina di Campo con vento e mare di scirocco. Servirà un intervento strutturale, così come occorreranno interventi sui numerosi tombamenti dei fossi, che abbiamo già segnalato”.
Ma cosa succederebbe in caso di un evento eccezionale come quello del 7 novembre 2016? “Probabilmente la stessa cosa – dice ancora Gianmario Gentini – quel giorno vennero giù quasi 250 millimetri di pioggia, un quantitativo triplo della media mensile. Eventi meteo eccezionali, purtroppo, sono statisticamente probabili all’Isola d’Elba. La storia ci ricorda l’alluvione del 1896, con 11 morti e le strade (che sono le stesse di oggi, ndr) completamente interrotte, nonostante all’epoca l’isola fosse piena di terrazzamenti. Dobbiamo attendercene mediamente uno ogni dieci/quindici anni: prima di Marina di Campo, ricordiamo tutti quello che accadde a Portoferraio nel 2002”. Cinque anni dopo, dunque, la messa in sicurezza del territorio campese è ancora al primo posto nell’agenda della politica locale, e dovrà essere affrontata con priorità assoluta dalla prossima amministrazione comunale di Campo nell’Elba.