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Fumo passivo, ignorarlo pesa solo sui bambini

Tutti i motivi per smettere di fumare, cominciando dalle motivazioni mediche

Fumo passivo, ignorarlo pesa solo sui bambini

Ha colto decisamente nel segno l’incontro organizzato dalla Commissione Sanita’ della Fondazione Isola d’Elba Onlus, che si e’ tenuto con il patrocinio della Azienda Sanitaria Toscana Nord Ovest nel pomeriggio di venerdì 4 novembre presso il Centro Multimediale De Laugier di Portoferraio. “Se fumi tu, spesso fuma anche il tuo bambino” il titolo del’evento organizzato e coordinato dalla dottoressa Maria Luisa Chiappa, coinvolgendo tutti gli attori “sensibilizzanti” presenti sul territorio. Dopo il saluto delle autorita’, tutte attivamente coinvolte per la loro parte, la scaletta dell’incontro ha sensibilizzato la folta platea soprattutto grazie alla testimonianza di alcuni ragazzi, una vera e propria “lettera ai genitori” incentrata su tutta una serie di buoni motivi per smettere di fumare. Alle parole, per quanto toccanti, sono seguiti i fatti, ovvero le motivazioni mediche sui rischi introdotti dal fumo, attivo o passivo che sia, a partire dal neonato fino all’infanzia. Gli interventi del ginecologo dr Fabrizio Rosi, dell’ostetrica dr.ssa Silvia Manzi e del pediatra dr. Duilio Biani, hanno ben spiegato tutte le conseguenze, con particolare attenzione sul fumo passivo di terza mano, quello cioe’ portato da ogni persona che dice di non fumare in casa, ma che in realta’ pur fumando in giardino o sul balcone impregna di fumo i propri vestiti e il proprio corpo, arrecando uguale danno ai bambini con cui ha contatti. Anche la testimonianza del responsabile del Sert dr Gasparini ha fatto capire la difficolta’ dei fumatori di percepire il rischio derivante dai loro comportamenti. Per questo e’ stato presentato un gruppo di mutuo aiuto antifumo, gia’ operante sul territorio, coordinato dallo psichiatra dottor Giuseppe Bernardi, anticipando i temi del convegno i‎n programma nella giornata di sabato 5 novembre presso l’Hotel Airone, dal titolo “Promozione della salute e sani stili di vita”. Il livello di sensibilizzazione a fine della giornata si e’ rivelato altissimo, tanto da provocare importanti reazioni dirette da parte di alcuni dei partecipanti. Ora sara’ necessaria una adeguata comunicazione, a partire probabilmente dalla scuola fino alle associazioni presenti sul territorio, fra le quali la Fondazione Isola d’Elba Onlus ha mostrato per prima di aver percepito l’importanza del problema.