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"L'Aethalia ha fatto la storia del canale e rappresenta l'Elba " - Tirreno Elba News
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“L’Aethalia ha fatto la storia del canale e rappresenta l’Elba “

di La nostra Toremar

"L'Aethalia ha fatto la storia del canale e rappresenta l'Elba "

Nell’ultimo numero del Corriere Elbano, Vincenzo Onorato armatore di Moby e Toremar e presidente di Onorato Armatori,  ha scritto una lettera aperta agli elbani spiegando le ragioni per le quali è stato deciso di cambiare il nome del traghetto Aethalia in Stelio Montomoli, il presidente della Toremaer recentemente scomaparso.  “L’Aethalia e quegli elbani dalla memoria corta” diceva l’armatore nella sua lettera e commentava   quanto accaduto  dichiarandosi profondamente addolorato dalla polemica esplosa, motivando le ragioni della decisione con un riconoscimento ad un uomo che tantissimo aveva fatto per l’Elba, Stelio Montomoli appunto.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera aperta in risposta a quanto scritto dall’armatore  la lettera è a firma di “La nostra Toremar” .

 Caro signor Onorato, da appassionati e isolani, che sicuramente poco contano, abbiamo letto e preso atto delle sue parole scritte nella lettera pubblicata nel Corriere Elbano in risposta alle lamententele, soprattutto alla petizione da noi aperta per dar modo a tutti di far  sentire la propria voce, in merito alla sua decisione di cambiare il nome di battesimo della motonave “Aethalia”, ad oggi ammiraglia della  flotta Toremar, in “Stelio Montomoli”, ex presidente della compagnia venuto da poco a mancare.La ringraziamo innanzi tutto per aver espresso in prima persona  le sue motivazioni, ma dobbiamo ammettere che questa lettera ci ha fatto parecchio rabbrividire, specialmene per alcuni concetti sfociati in un poco consono ricatto, perchè di questo si tratta, e un appellativo davvero  poco gradito verso persone che comunque contribuiscono a tenere in piedi le sue compagnie, e non certo gratis! Alla sua proposta di intitolare una  piazza di Portoferraio a Stelio Montomoli, persona in cui l’Elba non si riconosce e quindi fuori luogo per ricevere un riconoscimento così grande,  le avremo potuto rispondere di intitolare all’ex presidente un nuovo mezzo della flotta dato che è in atto il ringiovanimento della stessa  (perché non un eventuale sostituto della Rio Marina Bella alla quale scade il contratto di noleggio al termine del 2017?) oppure le avremo  suggerito, come una persona gà aveva fatto, di cambiare nome alla “Giovanni Bellini” dal momento che tale nome niente ha a che fare con il luogo che serve, in quanto datogli  dalla siciliana Siremar, e perchè lo stesso Sig. Montomoli era molto attaccato a Rio Marina, a detta di persone che lo hanno conosciuto. Vede Sig. Onorato il proposito non va di pari passo con il fine: “Aethalia” è una parola che ha un’importanza di rilievo: questo nome deriva dal greco “Aethaleia” o “Aithale”, che in italiano significa fuligginosa, come appariva l’Isola d’Elba per chi la scorgeva durante la navigazione o dalla costa vicina per via delle grandi  quantità di fumo generato dalla lavorazione del ferro che sull’isola è sempre stato abbondante. Per non parlare poi del vecchio traghetto “Aethalia” che ha  fatto la storia nel canale e non a caso chiamato in quel modo, con un nome che rappresenta le radici dell’isola che serviva. Il secondo moderno raghetto andava a continuare tutto quel carico di storia che questo nome portava con se, capisce bene perchè non riusciamo a stare in silenzio dinanzi alla sua decisione. A questo proposito ci andava però di chiarire la nostra posizione che dalle sue parole ci sembra essere stata fraintesa e non capita (prendendo distanza  da commenti magari poco educati nel caso ci fossero stati). Nessuno, e ripetiamo, nessuno  con questa petizione/lamentela voleva ledere o mancare di rispetto alla persona di Stelio Montomoli, e più volte lo abbiamo ribadito!Pensiamo solo che  questa persona in fin dei conti non ha fatto altro che il suo dovuto lavoro che ognuno di noi riconosce con i soldi pubblici di ognuno di noi, nulla di  nuovo, straordinario o ecclatante. Se lei si è sentito offeso in qualche modo per l’idea comune su questo ragionamento,le porgiamo le nostre scuse. In ogni caso quando ci riferiamo al nome di quest’uomo, ci riferiamo solo a quello, non alla persona in se, non siamo nessuno per farlo.Quindi molto sinceramente, ciò che crea tutto questo dissenso è l’assurda idea di un grande armatore come lei, con i suoi  pregi e difetti, che si è sempre definito come un uomo cresciuto in mare e nelle navi stesse, di voler cambiare il nome di battesimo ad una nave che non  ha cambiato compagnia! Per quanto ci possano essere motivazioni personali ed affettive dietro la sua scelta, un vero uomo di mare sa che una nave non è  solo un pezzo di acciaio che galleggia sull’acqua, sa che una nave ha un anima se vogliamo esagerare, soprattutto grazie all’equipaggio che ci vive con  tutte le fatiche che questo lavoro concerne.Una nave deve nascere e morire con il suo nome originario fintanto che quest’ultima continui a rimanere nella  sua compagnia di origine! Perchè una compagnia, una flotta…ha una storia, un po come una persona ha la propria.Quindi tutti ci chiediamo: perché la voce  di un’isola che servite da tantissimi anni, prima con Navarma, poi con Moby e adesso con quest’ultima e con Toremar non viene mai ascoltata? Perché non c’è  mai un minimo di accortezza e tatto da parte vostra per fare, oltre ai propri interessi, anche quelli di chi usufruisce del vostro servizio? Perchè c’è sempre aria di comando invece che di confronto e condivisione? Abbiamo già assistito alla vendita della nostra vecchia “Planasia”,  abbiamo protestato, e la sola risposta che ci è stata detta è “amerete la Rio Marina Bella” e nessuno ci ha pensato 2 minuti prima di procedere.  Tra i lati negativi oltre alle vicende Aethalia e Planasia si possono elencare le tariffe spropositate sulle rotte che servono l’Elba, il regime più  completo di monopolio, i continui disservzi dei catamarani e della prima citata Rio Marina Bella inconrollati e frequenti, più altre navi che non partono  per un po’ di mare mosso,in molti casi praticabile, in modo da far confluire in una corsa più passeggeri e mezzi possibili.  Gli elbani, Sig. Onorato, non hanno affatto la mamoria corta, anzi sono molto svegli e osservano con molta attenzione nei confronti dei trasporti marittimi, più di quanto lei creda! Pensi: qualcuno si è anche affezionato a queste navi e al nome che portano, ci dispiace che  lei non nutra gli stessi sentimenti e la consideri una cosa sciocca. Questa volta è toccato all’Aethalia, ma volevamo specificare che saremo giunti a  queste conclusioni anche se ad essere toccati fossero stati i nomi “Oglasa”, “Marmorica” e “Liburna”: questi nomi sono parte integrante dell’arcipelago  toscano, come la bellezza delle isole che servono! In conclusione…all’inizio della lettera ha dichiarato che da molto non si occupa dei trasporti  marittimi per l’Isola d’Elba, bene! forse però è venuto il momento di ravvivare il suo interesse in modo da allungare la sua memoria che sembra essere più  corta di ogni singolo elbano, ci space constatare.Detto ciò:la piazza non ci sarebbe mai stata, lo sa benissimo anche lei, la sua praticità è furbizia  velata, un “non mi importa, farò come desidero” tra le righe! Inauguri pure l’Aethalia a Piombino, a Portoferraio può anche non farcela vedere più con un  nome che non la rappresenta, tantomeno l’Elba e gli elbani! Noi le chiediamo di ragionare solo su una cosa: la petizione è stata firmata da 199 persone, anche  da chi conosceva il Sig. Montomoli, e ogni giorno aumentano! Senza contare che in generale nessuno ha visto di buon occhio tutta questa faccenda, e  basterebbe che lei leggesse i commenti di ogni singola persona sui social o che si metta a leggere alcune lettere che le sono state dedicate a questo proposito!  Sarebbe meglio farsi due domande e darsi qualche risposte… intanto quella nave “Aethalia” si chiamava e “Aethalia” continuerà a chiamarsi, non si pensi che  per le persone del territo esisterà esisterà mai la “Stelio Montomoli”.

Con tutto il rispetto e la stima,

La Nostra Toremar e l’Elba.