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“Giganti verdi” e il maestoso leccio di Valle Buia

Torna la rubrica di Carlo Gasparri dedicata agli alberi monumentali

"Giganti verdi" e il maestoso leccio di Valle Buia

Torna “Giganti verdi”,  l’appuntamento con Carlo Gasparri responsabile della commissione ambiente della Fondazione Elba,  che ci porta stavolta sopra il paese di Seccheto, nel campese , precisamente in Valle Buia ;  oggi Gasparri ci sorprende ancora parlandoci di una pianta monumentale, un maestoso Leccio ultracentenario, e a supporto Carlo per descrivere e raccontare un pezzo di storia di questa pianta monumentale si avvale della memoria storica del proprietario della pianta sig. Palmieri .
“Fra gli alberi monumentali- dice fra l’altro Gasparr nel suo servizio i – in Italia si annoverano molti lecci, tutti fra i 15 e i 20 metri di altezza con tronchi di circonferenza fra i 4 e i 5 metri e di longevità eccezionale che pare si aggirino sui 250-300 anni di età”.

Per gli amanti delle storie fantastiche sospese tra verità e leggenda vale la pena ricordare che se c’è una pianta antica dai mille volti e dalle tante curiosità , questa è senza dubbio il leccio (Qercus ilex):  infatti, miti e tradizioni dell’antichità associano questa pianta all’idea di robustezza invincibile.
Probabilmente la maestosità del portamento e la straordinaria longevità hanno giocato un ruolo importante nel considerare questa pianta quasi “eterna”.
Si racconta, tra l’altro, che la prua dell’Argo, la leggendaria nave degli Argonauti, fosse fatta con un pezzo di questa varietà di pianta intagliato dalla dea Atena.

Fabrizio Prianti

Nel video allegato il servizio realizzato da Carlo Gasparri