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Il gioco della Tombola per la causa nazionale

di Marcello Camici

Il gioco della Tombola per la causa nazionale

FINE DEL GRANDUCATO DI TOSCANA ASBURGO LORENA
L’ALBA DELL’UNITA’ ALL’ELBA (1859-1860)
“IL GIOCO DELLA TOMBOLA PER LA CAUSA NAZIONALE”
Nelle filze d’archivio del copia lettere del Gonfaloniere di Portoferraio si trova manoscritto un documento in data 22 maggio 1859.
E’ importante in quanto manifesta la mobilitazione di tutta la citta di Portoferraio nel sostenere la guerra per l’indipendenza con una tombola di beneficenza.
IL sindaco Squarci richiede al governatore militare e civile dell’Elba l’autorizzazione.
“Al Sig Governatore Civile e Militare dell’isola dell’Elba a Portoferraio.
Domandata l’autorizzazione di fare una tornata tutte le Domeniche a vantaggio della guerra dell’Indipendenza.
Mentre la Commissione che ho l’onore di presiedere istituita in ossequio alla Circolare del Ministero dell’Interno del dì 13 Maggio 1859 stava studiando il modo di raccogliere nuovo denaro ai bisogni della guerra della nostra indipendenza in questa ristretta Città,la quale aveva per mezzo di private persone contribuito generosamente al medesimo scòpo con le Oblazioni servite a vantaggio dei Volontari , è scesa nell’unanime parere che facendo una Tombola nelle ore pomeridiane di ogni domenica,su la Piazza d’Armi,si poteva sperare di raccogliere delle somme non lievi ,relativamente al numero di questi Abitanti.
Il sistema da usarsi sarebbe quello stesso che durante il Carnevale si stila in Teatro ,con la sola differenza che invece il terzo retribuito all’Impresa Teatrale,si preleverebbe la metà degli incassi a favore della Causa Nazionale.
Col mezzo della Tombola VS Ill.ma non può ignorarlo si sono condotte a fine in Toscana opere di grande rilievo e di pubblica utilità ,come a modo di esempio la Chiesa per il Soccorso in Livorno e le Statue che ( ) il Loggiato degli Uffizi in Firenze.
Insista pertanto che nessun interesse pubblico può pareggiare in importanza quello a cui tutti dobbiamo concorrere,onde possa conseguire la tanto sospirata e combattuta Indipendenza della Patria,così ho luogo di lusingarmi ,che fatta astrazione di ogni altra considerazione ,che starebbe contro l’ideato espediente della Commissione,prego VS Ill.ma di autorizzare la Tombola di cui si tratta,al quando creda nelle emergenze in cui versa l’Italia di non avere ( ) per farlo,al procurarseli con la maggiore possibile sollecitudine.
Non debbo toccarle,che la Commissione nell’atto che dà opera ad altri mezzi per fare denaro,avrebbe stabilito di dar principio alla Tombola,previo il Superiore Permesso,il 29 maggio corrente,per proseguire tre al mese.
Colgo l’opportunità favorevole per confermarmi con tutto l’ossequio
Di VS Ill.ma
Squarci”
(Copialettere del Gonfaloniere di Portoferraio dal dì 22 Maggio 1859 al dì 5 Dicembre 1860.Anno 1859 . N° 79)
Lo slancio patriottico della commissione presieduta dal gonfaloniere non cessa.
Sempre in data 22 maggio anche le confraternite della città vengono sollecitate dal gonfaloniere ad elargire qualcosa per la guerra dell’indipendenza,quale “oblazione patriottica”.
“Sig.ri Governatori della Rev.nda Misericordia e della Confraternita del SS Sacramento a Portoferraio
Le Accademie di questa Città,che hanno per scòpo della loro Istituzione,l’onesta ( ) del pubblico e dei privati,si sono associati allo slancio patriottico di questi abitanti votando delle somme per servarsi nella Cassa del Camarlingo Comunale onde impegnarsi a vantaggio della Guerra della nostra Indipendenza.La Commissione eletta dal Magistrato Comunitativo supponendo e spero non invano che codesto Sodalizio che fa professione di opere pie religiose,non vorrà essere da meno delle accennate Accademie,col mio mezzo prego VS Ill.me a vedersi impiegare presso i fratelli (della SS Misericordia e della Confraternita del SS Sacramento)congregati in corpo,a voler elargire una somma che tanto più sarà accetta e meritoria verso la Patria,quanto più sarà degna e proporzionata ai mezzi di cui può disporre.
Le prevengo nel tempo stesso che la Commissione oltre l’obbligo assunto di raccogliere le oblazioni patriottiche,ha pur quello di rendere di pubblica ragione con le stampe i nomi dei contribuenti.
Mi creda con immutata stima
Squarci”
(Idem come sopra.N. 80-81)
Marcello Camici

mcamici@tiscali.it