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Guerra del cocco, tredici denunce e sei fogli di via

Concluse le indagini del Commissariato di PS sulla rissa di Lacona

Guerra del cocco, tredici denunce  e sei fogli di via

Tredici persone denunciate per rissa, di cui cinque anche per lesioni e tre per danneggiamento aggravato e il foglio di via per sei persone non residenti sull’Elba. E’ l’esito delle indagini che gli uomini del commissariato elbano hanno svolto sulla rissa scoppiata sulla spiaggia di Lacona il 9 agosto scorso. Nel tardo pomeriggio di quel giorno gli uomini Commissariato di P.S. ricevevano la richiesta di intervento su una rissa nel Comune di Capoliveri, sulla spiaggia di Lacona, tra diversi soggetti. Arrivò sul posto personale dipendente in abiti civili ed operatori in servizio di Volante, che riuscirono a sedare la coda di una violenta rissa avvenuta poco prima, in cui c’erano anche alcune donne, parte della quale si era spostata sulla strada provinciale fino ad un noto bar della zona. Alcuni partecipanti erano già fuggiti, mentre altri, rimasti feriti avevano bisogno dell’intervento di autoambulanze e del ricovero in ospedale. A seguito di scrupolose indagini volte ad identificare tutti i partecipanti e ad accertare la dinamica dei fatti e le motivazioni alla base delle violenze, emergeva che si era trattato di una faida in corso tra famiglie di origine campana per l’acquisizione di una sorta di monopolio nella gestione o comunque nel controllo della vendita abusiva di cocco ed ananas su una spiaggia o su una parte di isola, piuttosto che su un’altra. Le indagini si sono quindi concluse  con la denuncia di 13 persone per il reato di rissa all’Autorità Giudiziaria. Cinque di loro sono stati denunciati anche per il reato di lesioni personali aggravate e tre anche per il reato di danneggiamento aggravato di un veicolo e di altri beni privati. Tra gli autori dell’episodio violento segnalato alla magistratura labronica figurano anche quattro donne, e  tutti sono accomunati dalla assoluta propensione alla delinquenza, pregiudicati e/o destinatari di precedenti deferimenti all’A.G. per diversi reati, in particolare quelli contro la persona ed il patrimonio.
Infine, nei confronti di 6 delle persone sottoposte ad indagine non residenti sul territorio elbano è stata richiesta al Questore di Livorno l’adozione del provvedimento del foglio di via obbligatorio.