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Ferrari: “all’Acquaviva un’opera temporanea necessaria”

Interviene la Soprintendenza. Il sindaco annuncia: "presto una verifica"

Ferrari: "all'Acquaviva un'opera temporanea necessaria"

La Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno chiede al comune di Portoferraio di approfondire l’iter autorizzativo per il parcheggio realizzato all’Acquaviva. Una lettera che arriva dopo segnalazioni ricevute dall’ente che riferivano di lavori in corso per la realizzazione del parcheggio. La Soprintendenza aveva chiesto al comune di Portoferraio di relazionare “in merito con urgenza, considerata l’assenza di richiesta di pareri”. I lavori, come documentato da foto, evidenziavano il taglio di numerose alberature poi accatastate e di modifiche alla morfologia del terreno con segni evidenti di livellamento. “L’area – fanno presenta dalla Soprintendenza – è interessata dal vincolo paesaggistico ai sensi del decreto legislativo 42 del 2004 (codice del paesaggio) e l’iter autorizzativo appare decisamente anomalo rispetto al contenuto dell’articolo 146 del citato Codice e prefigura un ruolo assolutamente passivo dell’organo ministeriale nella gestione del paesaggio”. La Soprintendenza ricorda anche come recentemente avesse invitato “proprio le amministrazioni comunali elbane ad attenersi alle disposizioni del Codice del Paesaggio ai fini dello snellimento delle procedure di valutazione degli interventi sul paesaggio, nell’ottica di uno spirito di collaborazione teso ad un generalizzato incremento della qualità complessiva dei progetti presentati”. Chiede pertanto all’amministrazione portoferraiese di relazionare approfonditamente in merito a quanto realizzato all’Acquaviva, “segnalando al contempo l’anomalia dell’iter autorizzativo seguito dal Comune di Portoferraio agli organi preposti per il seguito di competenza”. Intanto al comune di Portoferraio gli uffici stano approfondendo la tematica. “Quelle realizzate – spiega il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari – sono strutture provvisorie e temporanee e anche il fattore della temporaneità ha la sua importanza perché è propedeutica a valutazioni più approfondite. Cerchiamo di raggiungere obiettivi in via sperimentale e attualmente non ci sono opere fisse non ripristinabili”. Ribadisce che la struttura è stata realizzata per poco tempo, per rispondere ad una richiesta turistica di sicurezza e per dare un servizio più qualificato ma che, finita la stagione, la zona verrà rinaturalizzata. “Sono opere che non costituiscono danno all’ambiente o alle altre realtà caratterizzanti la zona – continua il sindaco – a fine stagione con equilibrio, pacatezza ed intelligenza valuteremo questa esperienza e vedremo se i dati positivi sono maggiori di quelli negativi o viceversa. E’ ovvio – continua Ferrari- che qualsiasi esperienza anche quella fatta nel migliore dei modi, è sempre oggetto di critiche e contestazioni”. Sulla base di quanto emergerà dalla verifica e se ci saranno i criteri, il comune ha intenzione di lavorare, come sempre, nel rispetto della normativa urbanistica per realizzare opere fisse e durature. “Ma in questo caso – specifica – procederemo con tutti gli atti tecnico-burocratici e urbanistici necessari”.