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Presentato il calendario “Fari dell’Isola d’Elba 2017”

Il lavoro di Antonello Marchese illustrato al Forte Inglese

Presentato il calendario "Fari dell'Isola d'Elba 2017"

Presentato a Portoferraio, nella suggestiva cornice del Forte Inglese il calendario “fari dell’Isola d’Elba 2017” realizzato da Antonello Marchese.
Durante la serata Antonello Marchese ha illustrato ai presenti il suo calendario dei fari, il quarto ormai realizzato negli anni, e dedicato alle strutture di segnalamento marittimo della principale isola dell’Arcipelago Toscano. La serata ha avuto luogo presso l’antica fortezza recentemente restaurata dal Comune di Portoferraio, circondato dai bellissimi acquerelli realizzati dai disegnatori naturalistici che hanno illustrato i taccuini sulle isole dell’Arcipelago editi a cura del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. La serata è stata presentata da Silvia Boano dell’Associazione Elbadautore, che organizzava l’evento, e dall’architetto e giornalista Laura Jelmini.
Le parole dell’autore e delle presentatrici sono state accompagnate dalle immagini riprodotte sul calendario, le fotografie delle “sentinelle del mare” presenti lungo le coste dell’Isola d’Elba e su alcuni isolotti vicini. Tramonti infuocati, violente burrasche che innalzano le onde più maestose, coraggiose navi tra i marosi, magnifici velieri dalle mille vele, le calme di agosto e i colori degli arcobaleni che si stemperano nel blu dei flutti.
Sono questi alcuni degli scenari che circondano le strutture di segnalamento marittimo, immortalati nelle fotografie di Antonello Marchese per raccontare i paesaggi dell’Elba e le torri luminose costiere, affascinanti, silenziose e luminose testimoni dello scorrere del tempo, del susseguirsi dei giorni e delle stagioni, del mutare del vento e delle condizioni marine.
La serata si è conclusa con la proiezione di un affascinante filmato realizzato con le foto della grande mareggiata di ponente del 10 febbraio scorso: le immagini delle grandi onde che si infrangevano sullo Scoglietto di Portoferraio, sulla prua di alcune grandi navi di passaggio, sull’isolotto di Palmaiola e sui lidi del Cavo hanno impressionato il numeroso pubblico presente.