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“Rischio clinico e rinnovo della certificazione di qualità”

di Marcello Camici

"Rischio clinico e rinnovo della certificazione di qualità"

Leggo su questo giornale che il sindaco Ruggero Barbetti porta ad esempio la regione Friuli Venezia Giulia per quanto riguarda l’invio di eliambulanza per soccorso ai terremotati.
Vorrei aggiungere che questa regione Friuli Venezia Giulia ha provveduto alla certificazione di qualità dei servizi sanitari tramite organismi internazionali ad hoc preposti.
Sulla necessità di procedere a questo tipo di certificazione anche per i servizi sanitari toscani ne ho parlato diffusamente con articoli apparsi su questo giornale. Ad esempio,quello apparso 14 agosto 2014 intitolato “Qualcuno deve rispondere sull’accreditamento dell’ospedale” poneva l’accento sul fatto che nessuno(conferenza dei sindaci elbani,sindaci elbani,usl livornese,regione toscana) aveva speso una parola sulla richiesta di avere certificazione di qualità dalla Joint International Commission (www.jointinternationalcommission.org) come appunto accade nel Friuli Venezia Giulia.
Stessa sorte,il silenzio, è toccata a “Sanità le certificazioni di qualità siano appropriate” articolo pubblicato su questo giornale in data 7 aprile 2016 in occasione del dramma delle morti nell’ospedale di Piombino: richiamavo l’attenzione sul fatto che la valutazione del rischio clinico è tra i parametri che Joint International Commission pondera e studia per il rilascio e anche per l’eventuale successivo rinnovo della certificazione di qualità.
E’ probabile che il comportamento della regione Friuli Venezia Giulia per quanto riguarda l’invio di eliambulanza ai terremotati abbia tenuto conto proprio di questo:rischio clinico e rinnovo della certificazione di qualità.
Marcello Camici mcamici@tiscali.it