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“Senza Pegaso a Grosseto tempo soccorso raddoppiato”

Barbetti: “Giusto mandarlo a Rieti, ma serve una base elisoccorso sull’isola”

“Senza Pegaso a Grosseto tempo soccorso raddoppiato”

Massima solidarietà e vicinanza alle località e alle persone colpite dal terremoto. La vicenda dell’elicottero Pegaso 2 del 118 di stanza a Grosseto e spostato a Rieti per assistere le popolazioni terremotate ci conferma però la necessità non più prorogabile di una quarta base elisoccorso per la Toscana da dislocare all’Isola d’Elba”. A parlare è il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti, da tempo convinto assertore di questa necessità.
Non discuto la scelta di inviare Pegaso 2 a Rieti – precisa Barbetti – ma ricordo che in questa settimana all’Elba ci sono ancora almeno 200mila persone. Il Pegaso 2 di stanza a Grosseto è in grado di arrivare sull’isola in un tempo stimato fra i 14 e i 18 minuti dalla chiamata di emergenza, mentre quello di Massa ci mette dai 35 ai 40 minuti (il terzo Pegaso del 118, quello di Firenze, non è abilitato al volo sul mare, ndr). Stando così le cose la ‘golden hour’, vale a dire il periodo più importante nel quale portare in maniera efficace il primo soccorso, è quasi dimezzata”.
“La Regione Toscana – conclude il Sindaco di Capoliveri – dovrà necessariamente prendere atto di questo problema, che insieme alla importanza di poter effettuare soccorsi primari in tempo utile sul territorio rende indispensabile la presenza di una base elisoccorso e di un elicottero sul territorio dell’Isola d’Elba”.