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Il riposo dei Cavalieri alle Saline nel bacino termale - Tirreno Elba News
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Il riposo dei Cavalieri alle Saline nel bacino termale

Gli scatti di Antonello Marchese guida ambientale e fotografo naturalistico

Il riposo dei Cavalieri alle Saline nel bacino termale

Nei giorni scorsi un piccolo gruppo di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus ) ha sostato, come fanno altri uccelli migratori in questa stagione, presso la zona umida salmastra delle antiche saline di Portoferraio. Gli animali, si sono fermati nel bacino delle Terme di San Giovanni, riposandosi e ristorandosi prima di ripartire per il loro viaggio di migrazione, diretti probabilmente verso lidi più settentrionali. Il Cavaliere d’Italia dall’elegante colorazione bianca e nera, dal becco pronunciato e dalle lunghe zampe rosa ha un volo che appare estremamente leggero e armonioso; frequenta aree palustri, lagune, saline e acque poco profonde, cibandosi di insetti e piccoli invertebrati ma anche di resti di alghe e altra vegetazione acquatica. Si tratta di un migratore che sverna nei paesi africani, anche se attualmente alcuni gruppi si sono stabiliti nel nostro paese trascorrendo l’inverno soprattutto in Sardegna e Sicilia. La specie è tutelata dalle vigenti normative italiane in materia ambientale.

Il bacino delle antiche saline di San Giovanni è una delle zone umide dell’Isola d’Elba e dell’intero Arcipelago Toscano. Si tratta di un’estensione di bassissimi fondali fangosi che affiorano e vengono sommersi con l’alternarsi delle maree. L’area è un vero e proprio laboratorio biologico che, nonostante le apparenze, è ancora molto ricco di vita. Anche se ad un’osservazione superficiale appare un semplice specchio acqueo dal fondo melmoso e senza valore – ovviamente ricchezza terapeutica dei fanghi a parte – in questo luogo esiste una particolare biocenosi marina costituita da animali, alghe e piante, sia terrestri che marine. Durante uno studio effettuato alla fine degli anni ‘80 sono stati avvistate oltre 30 specie diverse di uccelli tra anatidi, rallidi e limicoli. Agli stanziali come gli Aironi (ricordiamo che l’Airone di San Giovanni ha dato il titolo ad un capitolo dello “Zooario”, il volume dedicato agli animali da Alfredo Cattabiani) ,Garzette, Piro Piro, Martin Pescatore, Marangoni dal Ciuffo, si aggiungono i migratori come il Cavaliere d’Italia, gli Smerghi, Chiurli, Fenicotteri e Nitticore e altre specie ancora. (Antonello Marchese)
Ecco i migratori ritratti in una piccola galleria di immagini realizzate da Antonello Marchese, guida ambientale escursionistica, guida ufficiale del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano dal 2002 e fotografo naturalistico, che invita gli appassionati delle osservazioni naturalistiche alle sue escursioni alla scoperta della natura e dei paesaggi dell’Isola d’Elba.
Per informazioni: Antonello Marchese, tel. 340 57 41 463, www.elbafotonatura.com;