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Riusciremo a realizzare il prolungamento della stagione?

di Raffaele Sandolo

Riusciremo a realizzare il prolungamento della stagione?

In questi giorni di marzo sulla carta stampata e anche su internet è apparsa, in modo eclatante, l’interessante notizia” Capri allunga l’estate” riferendosi alle iniziative dell’Amministrazione Comunale Caprese per il turismo 2016. Grande soddisfazione e sicuramente una bella sorpresa per le aziende e i cittadini capresi vista la crisi economico-finanziaria italiana e l’esistenza del Patto di stabilità che riguarda la capacità di spesa dei Comuni. Il controllo e l’applicazione del Patto, che crea spesso difficoltà e impedimenti, si riflette negativamente sullo sviluppo del territorio e sul miglioramento dei servizi.
L’Elba dovrebbe seguire il buon esempio caprese e anzi, cercare di migliorarlo, dando una impostazione di ampio respiro con un’ efficace strategia per il futuro promovendo lo sviluppo turistico orientandosi verso la maggiore diffusione di ospiti (presenze turistiche) in tutti i periodi dell’anno. Deve muoversi su questa strada, secondo una linea strategica precisa, soprattutto con interventi organici di sistema e magari, nell’attesa di definire una programmazione, impegnarsi in azioni di incentivazione e di adeguamenti tese a risolvere situazioni contingenti che frenano la crescita.
La stagione estiva elbana negli ultimi decenni si è sempre più ridotta dalla sua ampiezza iniziale. Oggi, tempo meteo permettendo, praticamente inizia a luglio e termina ad agosto con punte di massima frequenza nella prima quindicina di agosto.
L’ allungamento della stagione estiva coinvolge, soprattutto, tutti i Comuni e gli operatori turistici dell’ Isola d’Elba. Si devono cercare nuove iniziative con investimenti, impegno e creatività, per valorizzare il proprio territorio e creare spinte attrattive col fine di incrementare e migliorare le presenze nella bassa stagione. Particolarmente nell’ultimo trentennio l’Elba, a parte alcuni momenti particolari con singole manifestazioni di eccellenza.

Nell’attuale momento elbano non si vede nessuna strategia continuativa che coinvolga istituzioni e aziende private e non appare alcun coordinamento nella pianificazione di impegni. Si procede caso dopo caso, con iniziative personali o di settore o di singole località. Traspare la più completa disarticolazione fra i Comuni facendo rivivere il campanilismo. Forse questo incedere confuso con spreco di risorse e di energie dipende dal fatto che non esiste un’unica e singola entità territoriale ma tante piccole entità, spesso in concorrenza o addirittura contrasto, l’una contro l’altra. E i risultati. anche quando sono positivi, sono spesso insoddisfacenti.

Il turismo, secondo il presidente di Confturismo, è l’unico settore che continua a crescere ovunque. In particolare il trend spesso molto positivo riguarda gli stranieri con particolare riferimento a quelli provenienti da Paesi Europei e Extraeuropei . Questo è vero, in buona parte, anche per il territorio elbano.
L’Elba, per essere efficiente ed avere maggiore successo, almeno per la strategia turistica e la realizzazioni di singoli progetti, deve decidere come se avesse una unica testa decisionale e pensante portando avanti progetti di interesse comune, assegnando ad ogni territorio specifiche competenze e utilizzando risorse uniche disponibili per le diverse esigenze. Sicuramente nel prendere questa strada e proseguire nell’efficienza, si possono incontrare molte difficoltà.
Al momento con amministrazione diversificata del territorio, in attesa di attuare le iniziative contingenti, è bene che tutti i Comuni e le Associazioni di categoria dell’Elba inizino contatti/incontri per accordi tesi a definire la strategia turistica più valida con almeno obiettivi concordati e utilizzo delle risorse uniche nella loro complessità e completezza. Ovviamente, visti i problemi sorti ultimamente con la Gestione Associata della Promozione Turistica e con la Tassa di Sbarco, gli accordi fra gli otto Comuni si possono realizzare solo se si dispone di forte volontà, buone capacità e un grande amore per l’isola superando gli steccati politici e campanilistici per il bene dell’Elba nel suo insieme.
La maggiore apertura dei Comuni e delle Associazione di categoria dell’Elba verso il coordinamento e l’integrazione delle risorse (stanziamenti, contributi di settore, riduzioni tasse, facilitazioni, ecc) per la promozione turistica sicuramente agevolerà il processo di prolungamento dell’estate, ma per realizzarlo c’è bisogno di impegno reale, concretezza di azioni e risorse comuni disponibili per l’implementazione di Piani.
Il Piano dovrebbe coprire un lungo periodo, meglio tre anni, e quindi chiamarsi Piano Triennale per il prolungamento della stagione estiva. Per realizzare il tutto e al meglio sarebbe meglio fare un Convegno annuale ( il primo di partenza e i successivi per risultati, miglioramenti e adeguamenti). A questo convegno di più giorni dovrebbero partecipare almeno Enti locali-provinciali-regionali, Imprese (Industriali, artigianali, turistiche e di servizi), Organizzazioni di settore. Ci vuole un approccio di sistema con obiettivi, analisi, interventi preliminari e successivi a, attività e servizi marketing. Il tutto deve partire dai singoli Comuni ma avere anche l’approvazione e copertura alla regione Toscana.

L’Elba negli ultimi decenni, pur avendo grandi potenzialità, non si è mossa in modo strategico e il turismo si è avvantaggiato solo per situazioni fortunose ( scoppio di guerre nei balcani e rivolte nel nordafrica con terrorismo) riuscendo ad avere in trend positivo, ma non esaltante, come numero e qualità di presenze. Si sono realizzate solo talune manifestazioni occasionali ed eventi quasi mai inseriti un contesto strategico per l’Elba e i singoli Comuni elbani.
L’Elba ha saputo offrire serenamente le proprie meravigliose disponibilità esistenti quali la splendida natura con spiagge e mare, siti storici molto interessanti legati soprattutto agli antichi Romani, ai Medici e a Napoleone, i prodotti artigianali tradizionali con buona cucina e prodotti agricoli di eccellenza. Inoltre non è mancata la buona ospitalità anche se la maggior parte delle strutture alberghiere per quanto belle non si sono ammodernate e aperte a ospitalità fuori stagione estiva. Gli stessi Comuni elbani, la Provincia di Livorno e la Regione Toscana hanno fatto ben poco senza investimenti per il futuro o per spingere verso l’ammodernamento e per favorire lo sviluppo come utilizzare gli sconti, le agevolazioni, le facilitazioni oppure programmare avvenimenti interessanti nella stagione estiva e fuori stagione con una valida strategia e efficiente azione di marketing pianificata nel tempo dopo le verifiche annuali. Si è fatto bel poco lasciando le aziende private e le singole confederazioni di settore si muovessero senza coordinamento e senza finalità diversificate per evitare spreco finanziario e altre di risorse. Musei, siti storici, negozi con prodotti caratteristici so stati spesso chiusi nei giorni meno opportuni (festività, presenza di crocieristi e gruppi con viaggi organizzati, ecc) e talvolta anche carenti di personale professionalmente preparato.
Ad ogni modo, in caso di difficoltà per ottenere una strategia comune per il prolungamento della stagione estiva è necessario operare con interventi di risposta a esigenze contingenti e prepararsi per meglio nell’organizzare il futuro facendo sistema.
Di particolare impatto è la riduzione dei costi in modo coordinato e controllato: costo degli spazi pubblici del comune, dei porti, dei musei e dei servizi. Vengono indicati possibili interventi validi sia per la sola stagione estiva che per il prolungamento a periodi più ampi, con possibili contributi, riduzioni di tasse e agevolazioni:

-Adeguamento strutture esistenti, -Partecipazione a Convegni, – Organizzazione di avvenimenti sportivi,

-Organizzazione di passeggiate nella natura con visita a siti storici,

-Organizzazione a Fiere con vendita di prodotti artigianali, alimentari e minerali,

-Fare manifestazione con ospitalità di organizzazioni (VespaClub, Associazioni sportive, Amatori del mare, Circoli Ciclisti, ecc),

-Dare ospitalità a corsi di Università Straniere,

-Partecipazione a Fiere nazionali e internazionali,

-Partecipazione a incontri con valenza turistica.

Tutti i Comuni dell’Elba, in caso di disaccordi o difficoltà per un azione coordinata da un comitato unico elbano, dovrebbero sempre prevedere un ufficio particolare per il turismo o l’assegnazione, a persone con competenza di turismo, di compiti o funzioni specifiche con delega. Questo vale soprattutto per il Comune di Campo nell’Elba, che in alcune Amministrazioni precedenti aveva previsto incarichi per turismo e spettacolo. Per questo Comune il turismo è vitale e perciò è necessario, particolarmente quando opera secondo proprio linee strategiche, porre la massima attenzione alle problematiche turistiche, curando innanzitutto iniziative di predisposizione preliminare (Ambienti, Strutture, Spazi) per facilitare e favorire i successivi interventi di entità private. Quindi procedere con la valorizzazione del proprio territorio facendo risaltare le eccellenze con un efficiente comunicazione e incisive azioni marketing rivolte al mercato nazionale e internazionale.

 

Raffaele Sandolo