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Elba ai Georgofili col vino in anfora e l’aveggio del polpo

Grande partecipazione al convegno di "Tra terra e mare: l'Elba in Vetrina"

Elba ai Georgofili col vino in anfora e l’aveggio del polpo

Nel pomeriggio di giovedì 17 marzo , a conclusione del progetto “Tra terra e mare: l’Elba in Vetrina” si è tenuto all’Accademia dei Georgofili di Firenze il convegno “Vino in anfora fra ricerca archeologica e produzione”.
Sala piena – con quasi 50 ospiti rimasti in piedi – molti esponenti delle istituzioni del mondo accademico e della produzione vitivinicola, allievi delle scuole venuti dall’Elba, giornalisti, sommelier AIS, cuochi del Consorzio Elbataste e i vini in anfora di Antonio Arrighi protagonisti di una giornata straordinaria.
Dopo gli onori di casa del presidente dell’Accademia dei Georgofili Giampiero Maracchi e gli interventi istituzionali del consigliere regionale Gianni Anselmi e del presidente del PNAT Giampiero Sammuri, si è affrontato l’aspetto archeologico grazie alla esposizione di Franco Cambi e Laura Pagliantini , quello enologico affrontato da Antonio Arrighi, e quello organolettico legato alla qualità del vino, illustrato dal consigliere nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier Leonardo Taddei.
Alla parte accademica ne è poi seguita una strettamente degustativa e conviviale: lo staff dell’associazione Elbataste ha messo in campo una apprezzatissima degustazione di abbinamenti tipici elbani, con la significativa presenza – fra l’altro – del cosiddetto “aveggio” del polpo all’interno della storica istituzione fiorentina che promuove tutto ciò che è legato alla economia agraria. Per la cronaca, durante le degustazioni circa 15 chili di polpo sono andati letteralmente a ruba.
“Siamo rimasti orgogliosamente sorpresi da questo grande interesse – ha commentato Antonio Arrighi – da parte di produttori, enologi e viticoltori intorno a questo ritorno alla vinificazione in terracotta e alle sue sfumature particolari. L’orgoglio – ha aggiunto Arrighi – deriva soprattutto dal fatto di avere portato l’Elba, la sua storia e i suoi prodotti qui, a Firenze, in una delle capitali mondiali del vino”.
“Il nostro modello di promozione basato sull’unione di tutti i soggetti della filiera e sull’abbinamento fra produzione e cultura di un territorio funziona e sta diventando un punto di riferimento – ha aggiunto il presidente del consorzio Elbataste Valter Giuliani – grazie a Vetrina Toscana e al Parco che hanno condiviso con noi questo approccio, ai ristoranti e ai cuochi fiorentini che ci hanno accolto, a Confesercenti per la collaborazione, a tutti coloro che si sono spesi in prima persona per ottenere questi risultati”.

Fabio Cecchi