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Cancellata da Firenze Parcheggi la multa alla disabile elbana

L'appello di Alessandra Delle Fave: "Disabili, mai rinunciare a lottare"

Cancellata da Firenze Parcheggi la multa alla disabile elbana

Si è chiusa con una vittoria importantissima non solo dal punto di vista morale e materiale ma soprattutto da quello legislativo la disputa intrapresa da una persona disabile, l’Elbana Alessandra Delle Fave, che aveva ricevuto dalla Firenze Parcheggi, la società che gestisce la sosta a pagamento sul territorio del capoluogo toscano, una fattura/multa  di oltre 600 euro relativa ad un parcheggio da lei usufruito – a detta della società – in maniera non corretta. La vicenda, raccontata anche da Tenews, è relativa allo scorso periodo natalizio, quando la donna elbana dopo un viaggio in treno da Firenze  aveva chiesto all’assistenza disabili informazioni sui posti riservati all’interno del parcheggio della Stazione di Santa Maria Novella.

In sintesi, Alessandra Delle Fave  si è trovata a dover pagare 626 euro e 45 centesimi per un parcheggio che, data la sua disabilità doveva essere gratuito.

Dopo l’iniziale rifiuto da parte della società Firenze Parcheggi ad accogliere le rimostranze della donna, la vicenda era finita sulla stampa. La Firenze Parcheggi, successivamente, ha rivisto la propria posizione  e ha cancellato la multa, revocando la fattura di addebito.

“Battaglia vinta! – ci ha raccontato oggi con entusiasmo Alessandra Delle Fave –  La Firenze Parcheggi provvederà a modificare la cartellonistica poco chiara e diversa rispetto alle logiche di tutti i parcheggi italiani che ha tratto in errore me ed altri disabili che hanno rinunciato a proseguire nella denuncia ma di cui ho ricevuto testimonianza. Non posso che ringraziare tutti coloro che hanno dimostrato solidarietà e soprattutto stima nei mie confronti. È necessario però rettificare – dice ancora la disabile –  quanto riportato nell’articolo uscito su La Nazione,  in quanto la Firenze parcheggi come dichiarato nell’articolo non mi ha mai contattato ed ho appreso tutto tramite giornali. I ringraziamenti più importanti vanno all’avvocato Matteo Mammini che si è fatto carico di seguire fin da subito la situazione determinando il buon esito della vicenda. Una postilla dovuta a tutti gli amici e conoscenti disabili: non rimaniamo in silenzio, so che non sempre abbiamo voglia di stare a lottare, visto che la lotta è continua e in pratica quotidiana, ma non dobbiamo permettere che i nostri diritti vengano calpestati o sottovalutati”.