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Omicidio Claris Appiani, Claudio Giardiello si pente

Udienza preliminare per la strage di Milano dove fu ucciso il giovane avvocato elbano

Omicidio Claris Appiani, Claudio Giardiello si pente

Era fissata per l’8 marzo l’udienza preliminare per la strage di un anno fa al terzo piano del tribunale di Milano, quando Claudio Giardiello uccise tre persone e tra queste anche il giovane avvocato elbano Lorenzo Claris Appiani. Nell’aula del tribunale di Brescia, dove era fissata l’udienza, ieri l’ ex imprenditore Giardiello, assistito dal suo avvocato di fiducia, ha rilasciato una dichiarazione spontanea rivolgendosi ai familiari delle vittime e mostrando i primi segni di pentimento. “Non ha senso che chieda perdono – ha detto Giardiello – per quello che ho fatto chiedere perdono è poco ma voglio che sappiano che sono sconvolto per quello che ho fatto”. La sparatoria risale al 9 aprile di un anno fa, quando l’uomo entrò armato a Palazzo di Giustizia e fece fuoco colpendo a morte tre persone. Le accuse a carico dell’ex imprenditore sono di omicidio premeditato plurimo, tentato omicidio e lesioni aggravate. Roberto Piazza, l’addetto alla sicurezza che non avrebbe controllato la borsa di Giardiello all’ingresso del palazzo, il giorno dell’udienza di un anno fa per bancarotta fraudolenta, è invece accusato di omicidio colposo plurimo e lesioni aggravate. Il gup di Brescia ha aggiornato al prossimo 5 aprile l’udienza nei confronti di Claudio Giardiello. Le parti civili hanno chiesto la citazione, per responsabilità civile, del datore di lavoro delle guardie giurate del tribunale di Milano. Il giorno dell’udienza i genitori di Lorenzo Claris Appiani, ucciso a 37 anni nel tribunale dove doveva testimoniare hanno lasciato un amaro commento sul suo profilo facebook: “Giardiello ha chiesto scusa. Ha chiesto scusa per aver macchiato la camicia di Lorenzo. Peccato che le macchie erano di sangue, erano enormi e non vanno più via”.