LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Ferrari alle compagnie: riscuotete la tassa di sbarco

Il sindaco di Portoferraio intima a Moby e Toremar l'esazione del tributo

Ferrari alle compagnie: riscuotete la tassa di sbarco

Il comune di Portoferraio intima alle compagnie di navigazione di tornare a riscuotere l’imposta di sbarco. Ad un giorno dalla sospensione della riscossione dell’imposta, secondo quanto deciso dal comune di Capoliveri, il sindaco Mario Ferrari scrive alle compagnie di navigazione intimando loro di riprendere immediatamente la riscossione del tributo e di “accantonarlo in attesa del riversamento al comune che sarà individuato quale riscuotitore dell’imposta”. Un atto formale alla luce del fatto che, pur essendo stato indicato Capoliveri come comune capofila nella gestione associata del turismo e come soggetto riscuotitore unico dell’imposta, questo ha proceduto alla sospensione del regolamento istitutivo dell’imposta per la parte relativa al proprio comune “non potendo – si legge nell’atto a firma di Mario Ferrari – nulla disporre per gli altri sette comuni elbani, in violazione dell’articolo 3 del regolamento sull’imposta di sbarco”. Di fatto ricorda il sindaco del capoluogo che Capoliveri con la delibera consiliare che ha sospeso il regolamento ha cessato di riscuotere anche per gli altri enti ma da questo non dipende alcuna impossibilità ad incassare l’imposta di sbarco da parte delle compagnie di navigazione “ che – secondo il sindaco e la giunta portoferraiese – dovranno continuare a riscuoterla accantonando le somme” che poi dovranno essere date al comune individuato in seguito come depositario per conto degli altri sette. Nell’atto del comune di Portoferraio si fa presente che Capoliveri non ha disposto l’annullamento dell’imposta di sbarco in quanto la sospensione del regolamento di un tributo non ne comporta la soppressione . “Se ne deduce che l’imposta di sbarco è tutt’ora vigente visto che – ribadiscono da Portoferraio – Capoliveri era l’ente riscuotitore tramite le compagnie di navigazione che quindi – concludono – dovranno continuare a riscuotere un’imposta tutt’ora istituita e vigente”.

Di seguito il la lettera ufficiale e integrale inviata dal sindaco Ferrari alle compagnie di navigazione

Egr. Amministratore,
VISTA la Sua comunicazione del 22.02.2016;
CONSIDERATO che il Comune di Capoliveri è stato indicato come capofila nella gestione associata del turismo e, in attuazione del suddetto Accordo, individuato come soggetto riscuotitore unico dell’imposta di sbarco;
CONSIDERATO che ogni Comune conserva la propria potestà impositiva e regolamentare in materia di imposta di sbarco e quindi anche dell’ istituendo contributo di sbarco e che nel caso in cui gli altri sette Comuni non abbiano provveduto, come risulterebbe non abbiano, all’annullamento/revoca delle delibere istitutive dell’imposta di sbarco il Comune di Capoliveri, non ha alcun titolo di disporre su materie di esclusiva competenza degli altri comuni;
RICORDATO, inoltre, che il Comune di Capoliveri, di fatto, ha sospeso il Regolamento istitutivo dell’imposta di sbarco, per la parte relativa al proprio comune non potendo nulla disporre per gli altri sette comuni elbani, in violazione dell’art. 3 del vigente regolamento sulla tassa di sbarco;
CONSIDERATO che il Comune di Capoliveri, mediante l’adozione della delibera consiliare ha sospeso il regolamento ed ha, di fatto, cessato di riscuotere per gli altri enti ma che da ciò non discende nessuna impossibilità ad incassare l’imposta di sbarco da parte delle compagnie di navigazione che dovranno continuare a riscuotere accantonando le somme che verranno successivamente riversate al Comune che sarà individuato quale riscuotitore per conto di tutti gli altri;
CONSIDERATO che nessun annullamento/revoca relativa all’imposta di sbarco, è stato disposto dal Comune di Capoliveri e, tantomeno dagli altri sette comuni e dato atto che la sospensione di un Regolamento di un tributo non ne comporta la soppressione, l’imposta di sbarco è tutt’ora vigente poiché il Comune di Capoliveri svolgeva, per conto degli altri comuni elbani, la funzione di ente riscuotitore, tramite le compagnie di navigazione che, quindi dovranno continuare a riscuotere un’imposta tutt’oggi istituita e vigente;
RICHIAMATO l’art. 33 della L. n. 221 del 28.12.2015 che testualmente recita: “Per tutto quanto non previsto dalle disposizioni del presente articolo si applica l’articolo 1, commi da 158 a 170, della legge 27 dicembre 2006, n. 296” La normativa richiamata consente, quindi, di continuare a riscuotere l’imposta di sbarco almeno fino al 30.04.2016 o ad una data successiva qualora i termini per l’approvazione del bilancio di previsione 2016/2018 siano ulteriormente prorogati dalla legge;
RICHIAMATA, a conferma di quanto sopra esposto, anche la nota ANCIM del 01/03/2016, che si allega in copia;
CONSIDERATO che l’avvenuta cessazione della riscossione da parte delle compagnie di navigazione provoca, illegittimamente, mancati introiti finanziari e quindi un notevole danno ai Comuni soggetti attivi d’imposta;

INTIMA

Alle compagnie di navigazione, destinatarie della presente di riprendere immediatamente la riscossione dell’imposta di sbarco e di accantonarla in attesa del riversamento al Comune che sarà individuato quale riscuotitore dell’imposta;

FA RISERVA

Di attivare tutte le procedure volte al recupero dell’imposta di sbarco non riscosso negli ultimi giorni

Il Sindaco
Mario Ferrari