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Concorso nazionale sul Braille: vince una classe del “Foresi”

Primo premio per la classe Seconda Liceo Classico, vinti 750 euro

Concorso nazionale sul Braille: vince una classe del "Foresi"

La classe Seconda Liceo Classico dell’Isis “Foresi” di Portoferraio si è aggiundicata il primo premio del Concorso nazionale sul codice Braille, promosso dal Club Italiano del Braille.
Il premio, del valore di 750,00 euro sarà consegnato in occasione delle celebrazioni della IX° Giornata nazionale del Braille che si terranno nella mattinata del 20 febbraio a Firenze presso il teatro dell’Istituto per Ciechi “Aurelio Nicolodi”.
Il presidente del Club, Nicola Stilla, ha espresso apprezzamento per l’ottimo lavoro degli studenti elbani e ha invitato all’iniziativa fiorentina l’intera classe vincitrice e la dirigenza scolastica dell’istituto.
Al tema di quest’anno, “Un alfabeto a punti per leggere e scrivere. Utilità e universalità nell’era della tecnologia”, ha lavorato la studentessa Laura Paolini, con la collaborazione della classe e del prof. Carmine Villani. Laura ha parlato della sua esperienza di studio e di come le tecnologie (la barra braille, il computer) la aiutano, soprattutto nello studio del latino e del greco.
Verso la fine del suo racconto, intitolato “Scrivere, grafein”, Laura scrive: “Attraverso il braille ho potuto superare una barriera che, altrimenti, non avrei potuto abbattere. A volte i miei compagni mi chiedono un po’ come funziona il braille, magari pensano che un puntino corrisponda ad una parola, e devo rispondere che è un po’ più complicato in effetti!”.
A Firenze, il premio verrà consegnato da Domenico Petruzzo, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, alla presenza di dirigenti dell’Unione italiana ciechi, di esperti e della senatrice Rosa Maria Di Giorgi.
La Giornata nazionale del Braille, istituita per legge, offre l’occasione per una riflessione che, oltre ad evidenziare il grande valore del sistema di lettura e scrittura Braille (ideato nel 1929 dal francese Louis Braille per le persone cieche), consente l’approfondimento del problema dell’intergrazione scolastica, lavorativa e sociale dei disabili, nei suoi diversi aspetti.
“La scuola – afferma Enzo Giorgio Fazio, dirigente dell’Istituto “Foresi” – rappresenta un’importante esperienza di integrazione, dove studenti e personale della scuola crescono nel rispetto e nella solidarietà, e si arricchiscono reciprocamente”.