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BluNavy:”L’APP vuole distruggere la concorrenza”

Dura presa di posizione della società: “Ancora un provvedimento viziato da errori, eppure l’Autorità garante aveva chiesto di rendere agevole la concorrenza. Ora vuole ridurre gli slot per l’anno prossimo”

 BluNavy:"L'APP vuole distruggere la concorrenza”

“Abbiamo appreso con stupore dell’ennesimo provvedimento dell’Autorità Portuale di Piombino, col quale si dichiara che anche la seconda programmazione oraria che era stata pubblicata dalla stessa Autorità Portuale (che, ricordiamo, correggeva un ‘errore formale’ presente nella prima originariamente pubblicata) è a sua volta viziata da un ‘errore materiale’” . Così esordisce una dura nota trasmessa alla stampa dalla società BN di Navigazione, nella quale si commenta l’operato dell’Autorità Portuale di Piombino e dell’Elba in procinto di trasformarsi in Autorità Portuale Territoriale, unendo Piombino e i porti elbani con quello di Livorno.
“Ad avviso di BluNavy – si legge nella nota – anche quest’ultimo provvedimento si inserisce nella lunga lista degli atti illegittimi posti in essere dall’Autorità Portuale, già impugnati da BluNavy dinanzi le autorità giudiziarie competenti. BluNavy lascia quindi, come sempre, che ad esprimersi sulla vicenda siano gli organi competenti, evitando di alimentare inutili polemiche”.
“Ricordiamo tuttavia – continua la nota – che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) nel 2011, dopo l’acquisizione della Toremar da parte di Moby, aveva imposto a Moby alcuni impegni, per evitare il monopolio che si sarebbe creato e per tentare di sviluppare una pur minima concorrenza sulla tratta Piombino/Portoferraio. Contestualmente, la medesima Autorità Garante aveva invitato l’APP a collaborare per rendere più agevole l’attuazione di tali impegni a favore delle piccole compagnie di navigazione (quale è BluNavy) nei confronti dell’operatore dominante Moby”.
“Tutti possono liberamente valutare i provvedimenti che l’Autorità Portuale ha adottato da quando – all’inizio del 2015 – BluNavy ha chiesto all’Autorità Garante di imporre a Moby il rispetto di tali impegni, e giudicare se la stessa Autorità Portuale stia favorendo o meno lo sviluppo della concorrenza. BluNavy ha comunque fiducia che, pur con tutti i predetti (illegittimi, ad avviso di BluNavy) provvedimenti dell’APP, riesca ad avere quanto è nel suo diritto, anche perché da questa decisione può derivare la sopravvivenza della stessa BluNavy, e quindi la sopravvivenza di quel poco di concorrenza che ancora esiste all’isola d’Elba”.
“A tal riguardo, pochi giorni fa – rende noto BluNavy – l’APP ha dichiarato che l’anno prossimo è comunque intenzionata a ridurre il numero degli slot e delle compagnie operanti sull’Elba. E’ strano che l’APP non si sia preoccupata di confrontarsi su questa sua volontà, che stravolgerebbe completamente il sistema di collegamenti con l’Elba, con le compagnie di navigazione e con gli altri operatori del territorio, nonché naturalmente con i cittadini elbani”.
La nota si chiude con delle domande: “Potrebbe l’APP spiegare a tutti che tipo di ristrutturazione ha in mente? Chi sono gli operatori che dovranno andarsene dall’Elba? Vorremmo sapere cosa ha intenzione di fare l’APP l’anno prossimo – conclude BluNavy – se, oltre a non aver collaborato per garantire la concorrenza all’Elba, come era suo compito fare, vuole distruggerla del tutto”.