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Le strazianti parole del padre: “Morta anche la mia vita”

Il commovente discorso di Aldo Claris Appiani nella chiesa di Santa Barbara: “Lorenzo non ha subito il male ma ha incontrato il male assoluto. Era un soldato senza armi. Noi dobbiamo combattere chi sembra cercare scusanti"

Le strazianti parole del padre: "Morta anche la mia vita"

“Arrivasti a varcar la frontiera in un bel giorno di primavera”. Papà Aldo cita Fabrizio De André per dare un altro, infinito saluto al suo ragazzo, Lorenzo, che ha varcato la frontiera disarmato. Che non ha incontrato chi gli ha fatto del male, ma il male stesso, il “male assoluto”. Lo chiama così, Aldo Claris Appiani, quel folle gesto di un uomo che è entrato armato in un tribunale sparando all’impazzata e uccidendo tre persone, fra le quali suo figlio. Lo chiama così. Non per inseguire rancori. No, per cercare giustizia. E combattere semmai, come dice, “tutti quelli che sembra che cerchino scusanti, che cerchino motivi per comprendere, laddove invece c’è stata solo distruzione e morte, la morte anche della mia vita”. Poche parole, strazianti.

Poche ma significative parole anche da parte del sacerdote che ha officiato la cerimonia, don Leonardo Biancalani parroco di Rio nell’Elba, il paese gemello anche nel dolore: “Non c’è molto da dire – ha spiegato don Leonardo – perché le parole non bastano a contenere il dolore, è vero l’amore di Lorenzo sarà sempre con noi, ma in questo tragico momento tale consapevolezza sembra poca cosa”.