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Tutti insieme per salvare Mola: ripulita la zona umida - Tirreno Elba News
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Tutti insieme per salvare Mola: ripulita la zona umida

L’iniziativa di TeleElba e Tenews ha visto insieme enti, fornitori di servizi, associazioni di volontariato, scuole e semplici volontari. Nei prossimi giorni una carta di intenti dove ciascuno si impegna a ripetere l’esperienza

Tutti insieme per salvare Mola: ripulita la zona umida

Trenta sacchi neri tondi tondi, pieni di rifiuti già differenziati da ESA sul posto e pronti per essere smaltiti, oltre ad una imbarcazione che il vento e il mare avevano spinto in fondo ad uno dei tre fossoni di Mola e che è stata recuperata dai volontari, che hanno anche ripulito tutta la foce dei fossi fino al primo ponte, accumulando altri rifiuti plastici e metallici, anche questi già smaltiti.

Questo il risultato in cifre del primo Mola-Day, l’evento di volontariato e di informazione ambientale che TeleElba e Tenews hanno organizzato in collaborazione con i comuni di Capoliveri e Porto Azzurro, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, ESA e Consorzio di Bonifica Alta Maremma, sotto l’assistenza e la supervisione degli uomini del Corpo Forestale dello Stato ed alla presenza di quattro scolaresche (tre quinte e una terza) delle scuole elementari di Porto Azzurro e di Capoliveri. Ultimi, ma non per questo meno importanti, una ventina di volontari che si sono presentati spontaneamente alle nove di mattina e che, muniti di guanti e sacchi neri forniti da ESA, hanno collaborato con gli uomini delle associazioni di volontariato del territorio, ovvero Misericordia e Pubblica Assistenza di Porto Azzurro, Pubblica Assistenza e NOVAC di Capoliveri. Al di là della cifra numerica dell’intervento, il risultato più importante sta nella condivisione di intenti fra le pubbliche amministrazioni e gli altri attori presenti alla giornata. Il primo step operativo della giornata ha visto infatti un sopralluogo congiunto di amministratori pubblici, Parco, Forestale e Consorzio di Bonifica nella zona dei Fossoni: obiettivo, capire il motivo del progressivo insabbiamento della zona e riuscire a riportare l’acqua nel suo alveo naturale, sia dalla parte del mare che dal lato dei flussi di acque piovane provenienti dalla collina di Capoliveri. La più importante apertura di credito, però è avvenuta nei nostri confronti: in qualità di promotori dell’evento, avevamo chiesto a tutti gli intervenuti di sottoscrivere una carta di intenti per Mola, per fare in modo che l’iniziativa di oggi non restasse isolata ma diventasse una consuetudine stagionale, da ripetersi almeno tre volte all’anno. Questo è già avvenuto a parole questa mattina, e verrà messo per iscritto – e pubblicato – nei prossimi giorni, con gli impegni che ognuno per la sua parte gli Enti prenderanno per garantire a questo delicatissimo ecosistema di uscire dalla situazione di abbandono in cui versava fino a poco tempo fa.