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Ubriaco si ribalta con l’auto: denunciato dai Carabinieri

Un 31enne rumeno residente da tempo a Marciana ha affrontato una "normale" curva in discesa all’altezza di Capo al Piano, ha perso il controllo finendo contro un muretto. Patente ritirata, rischia ammenda e sospensione

Ubriaco si ribalta con l'auto: denunciato dai Carabinieri

Ha festeggiato nel peggiore dei modi la Pasqua appena trascorsa. Alle 21.30 circa del 5 aprile un 31enne rumeno, residente da tempo a Marciana, sebbene avesse assunto sostanze alcoliche in quantità notevoli, ha deciso di rientrare a casa alla guida della propria autovettura. Nell’affrontare una curva, in discesa, neanche troppo pericolosa, sulla provinciale, all’altezza di Capo al Piano, l’uomo, tra l’altro neo-patentato, in quanto ha conseguito la patente di guida da meno di tre anni, ha perso il controllo del mezzo finendo contro un muretto che delimita la carreggiata. Dopo essersi ribaltata, l’autovettura è rimasta sulla strada bloccando, così, anche il normale flusso della circolazione stradale in entrambi i sensi di marcia. Sono intervenuti i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Portoferraio, accertando che lo straniero guidava con un tasso alcolemico pari a 2,41 grammi litro, vale a dire circa cinque volte quello consentito ai conducenti esperti, mentre per i neo-patentati è nulla. Solo il caso ha voluto che, dalla direzione opposta, negli istanti dello schianto, non sopraggiungessero altri veicoli che avrebbero potuto impattare con l’auto incidentata. Il rumeno ha riportato solo lievi, anche se multiple, contusioni giudicate guaribili in dieci giorni. La posizione dell’auto e la scarsa illuminazione di quel tratto di strada ha reso difficoltose le operazioni di recupero del mezzo (parzialmente distrutto) e di bonifica della strada, effettuate dai Vigili del Fuoco di Portoferraio e dal personale della Provincia di Livorno. Al rumeno ubriaco è stata ritirata la patente, ed è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria di Livorno alla quale dovrà rispondere della contravvenzione prevista e punita dall’art.186 bis del Codice della Strada, che oltre a prevedere l’arresto e una salatissima ammenda, comporta una sospensione del titolo di guida superiore a due anni.