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Assegno di disoccupazione, mazzata per gli stagionali

Il jobs act dimezza di fatto il numero di mesi in cui sarà possibile percepire l'indennità. C'è grande preoccupazione fra i lavoratori del turismo all'Elba

Assegno di disoccupazione, mazzata per gli stagionali

Cambia l’indennità di disoccupazione. E, da maggio, rischia di arrivare una mazzata per i lavoratori stagionali. C’è grande preoccupazione tra le famiglie dell’Elba, i cui redditi sono in buona parte legati al settore del turismo balneare o estivo, per definizione stagionale. Ma cosa succede? Tutto è legato al cosiddetto “jobs act”, il provvedimento che ha cambiato le regole del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali, suscitando grandi discussioni fra partiti e sindacati. Al di là delle idee politiche generali, la preoccupazione degli stagionali è legata alla durata del nuovo “assegno”, che rischia di essere dimezzata. Vediamo perché: la riforma, per sostituire la vecchia “disoccupazione”, ha introdotto la cosiddetta Naspi, la nuova assicurazione sociale per l’impiego. L’accesso alla Naspi non è stato ridotto. Anzi, per percepire l’indennità basterà aver avuto un impiego per almeno 30 giorni nell’ultimo anno e avere alle spalle più di 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni. Quindi anche un impiego brevissimo garantirà una qualche entrata. Come detto, è la durata della Naspi che desta allarme. Ecco come spiega il meccanismo Panorama: la Naspi sarà corrisposta per un periodo pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni. Nel calcolo della durata, però, non si terrà conto dei periodi di lavoro precedenti, per i quali il dipendente ha già beneficiato dell’assegno di disoccupazione. Insomma un barista, un bagnino, un manutentore assunti per sei mesi da qui all’estate, alla fine della stagione percepiranno l’assegno solo per tre mesi. Un taglio drastico al periodo coperto e dunque dell’importo percepito alla fine dell’anno. Una novità che peserà molto sui bilanci dei lavoratori e delle loro famiglie. Per questo è già partita una mobilitazione, sia sul fronte sindacale, sia sul fronte dei datori di lavoro. L’interlocutore è l’Inps. Obiettivo: far cambiare le regole presto. Anche Federalberghi, la categoria degli albergatori, ha su questo meccanismo un giudizio negativo. Almeno una buona notizia nella Naspi c’è: il lavoratore potrà chiedere di anticipare l’indennità in un’unica soluzione: servirà ad avviare nuove attività imprenditoriali.