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“Priorità è che il progetto del nuovo porto non sia abbandonato”

Bosi risponde a Guerrieri: "è costato soldi e lavoro". E sulla strada bye-pass: "c'erano tre ipotesi. Comunque gli studi devono essere eseguiti subito"

"Priorità è che il progetto del nuovo porto non sia abbandonato"

Rispondo volentieri all’amico Guerrieri, Commissario dell’Autorità Portuale Piombino – Elba, con il quale ho sempre intrattenuto ottimi rapporti all’insegna della massima correttezza.

Forse egli si è risentito per l’illazione – mai da me avanzata – che la previsione dello stanziamento di 21 ml di euro, per il Porto di Rio Marina e viabilità alternativa, sia stata “stornata” su Piombino. So bene, infatti, che i finanziamenti su Piombino sono stati diversamente reperiti.

Ciò che più interessa è che l’A.P. mantenga in essere il proprio progetto per il nuovo Porto di Rio Marina, costato soldi e lungo lavoro, e che i previsti piccoli interventi “in mora” non vengano intesi come sostitutivi e non siano con esso confliggenti.

Per quanto riguarda il by-pass del centro abitato – richiesto dal Consiglio Superiore dei LL.PP. – devo precisare che le ipotesi di tracciato erano tre. Quella in località Piè d’Ammone, inizialmente prevista, non venne poi considerata idonea e si lavorò alla più agevole soluzione di raccordo con la P. 26 in zona Rio nell’Elba.

Comunque la disputa sul tracciato del by-pass oltre che inutile e dannosa, è in falso problema perché, su questo, gli studi debbono necessariamente essere ripresi con urgenza e definiti anche alla luce dei fenomeni di sinkhole (che interessano i due Comuni di Rio) dai quali non si può più prescindere.

Il rischio è quello che le solite e inutili polemiche – alle quali negli anni ci hanno abituato alcuni personaggi di Rio Marina – finiscano per vanificare ogni opportunità di sviluppo con grave danno per tutta la comunità.