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Fra Galli e De Santi, il duello davanti alle telecamere. Il video

I primi cittadini si confrontano apertamente e si punzecchiano ai microfoni di TeleElba. Il sindaco di Rio Marina: "Ho cercato di dissuaderlo, la lettera c'era già. Non avevamo bisogno dei gazebo, che peraltro sono nostri". E il collega di Rio Elba: "Sono disposto ad ammettere che è più bravo di me solo se..."

Fra Galli e De Santi, il duello davanti alle telecamere. Il video

Un consiglio comunale congiunto tra Rio Marina e Rio nell’Elba, aperto al pubblico per costringere la Regione Toscana a predisporre il prima possibile l’impegno di spesa per i 180 mila euro destinati a finanziare gli studi per stabilire lo stato del sottosuolo del Piano in emergenza da anni a causa delle voragini, nel centro polivalente di Rio Marina. “Se anche partissimo immediatamente – ha detto il sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi – ci vorrebbe un anno per gli studi, poi dovremmo predisporre gli strumenti necessari a risolvere l’emergenza, trovare i soldi e realizzare le opere, non meno di tre quattro anni, ad essere ottimisti. Siamo stanchi di queste situazione la Regione deve darci risposte immediate”.

I consigli hanno approvato un ordine del giorno in cui ritengono necessario “predisporre un piano di interventi strutturali e radicali che consentano di uscire dall’emergenza” e in cui prendono atto “della volontà manifestata dal presidente della regione Toscana di predisporre insieme alle amministrazioni atti, sostegni finanziari e relativi interventi per risolvere adeguatamente la questione e garantire un quadro di certezze e responsabilità condivise”.

Il consiglio ha confermato la diversa impostazione dei due sindaci: De Santi sceglie la strada e il sit-in, un’iniziativa per chiedere apertamente alla Regione di fare la sua parte: “Aspettiamo questo finanziamento da Rossi – ha detto a TeleElba – Se a fine mese questo avviene sono disponibile a fare ammenda e a a dire a Renzo che lui è più bravo di me”. E Renzo, cioè Galli, ha scelto invece una linea di mediazione: “Non ho mai fatto sconti a nessuno, nemmeno alla Regione – ha riposto – cosa facciamo? Lavorare, lavorare, lavorare. Ci sono diverse sensiblità ma un primo risultato lo abbiamo raggiunto. Qualcuno parlava di sei mesi persi. Ma sei mesi fa non avevamo i soldi, ora sì”. E Galli nega che la protesta al Piano sia stata decisiva: “No, io ero a Firenze, in contatto continuo, la lettera era già predisposta e me l’avevano già letta. Per questo ho cercato di dissuadere De Santi, bastava questa proposta istituzionale, non c’era bisogn di andare sotto i gazebo. Fra l’altro, una rivelazione, i gazebo sono i nostri, non è che il Comune di Rio Marina si è estraniato. Ma io ho una posizione diversa, d’altra parte ognuno ha la sua sensibilità”.