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All’isola telemedicina e teleconsulto, primo progetto toscano

"Arriviamo al cuore di tutti": l'ospedale può mettersi in rete col centro di Massa per sottoporre allo specialista le immagini esaminate dall'operatore ecografico. La dimostrazione pratica col piccolo Tommaso, di soli 2 giorni

All'isola telemedicina e teleconsulto, primo progetto toscano

Un nuovo progetto di telemedicina, il primo in Toscana, è stato presentato questa mattina all’ospedale di Portoferraio. Si chiama “Arriviamo al cuore di tutti” promosso dalla Asl 6 e dalla Fondazione Monasterio, finanziato dal Distretto Lions 108 La Toscana. L’ospedale elbano quindi è il primo centro toscano in grado di mettersi in rete con l’ospedale del cuore di Massa per il teleconsulto delle malformazioni cardiache congenite. Ieri mattina la dimostrazione pratica con il piccolo Tommaso di appena due giorni di vita, che è stato il primo paziente (peraltro sanissimo) in collegamento con Massa, a dimostrazione dell’efficacia del servizio, grazie alla disponibilità dei genitori e del personale sanitario elbano. Una connessione in diretta che ha mostrato i vantaggi pratici del teleconsulto tra l’Elba e l’unico centro di eccellenza in questo settore nella nostra regione. “Un progetto di grande valore scientifico, tecnico e clinico – ha commentato l’assessore regionale alla salute, Luigi Marroni, presente all’Elba per l’inaugurazione del servizio – che permette di avere un teleconsulto con un centro di altissima specializzazione come la Fondazione Monasterio di Massa. Un vantaggio importante oltre ad un servizio maggiore”.

La teleecocardiografia è implementabile utilizzando strumentazione in grado di acquisire e trasmettere in rete il segnale dell’ecocardiografo. Le immagini esaminate dal’operatore ecografico a fianco del paziente vengono replicate a distanza su un monitor per consentire allo specialista di collaborare alla valutazione diagnostica . “Ringraziamo il Lions Club – ha detto il direttore generale Asl s Eugenio Porfido – e intendiamo continuare sulla strada dell’innovazione e della telemedicina, una grande frontiera per la sanità e per l’Elba un’importante occasione di sviluppo”. L’isola è la prima tappa di un progetto che il Distretto Lions intende estendere a tutte le dieci province della Toscana . “Questo vuol dire sanità specialistica condivisa – ha commentato Luciano Ciucci, direttore della Fondazione Monasterio – il teleconsulto è il futuro per le branche ultraspecialistiche. Questo è l’inizio di una rete vera e concreta che permette la riduzione di spostamenti e disagi”. Ma è proprio Portoferraio a fare da apripista. “Stiamo lavorando da mesi a questo progetto perché crediamo sia una splendida occasione per i nostri pazienti e i nostri professionisti e perché vogliamo fare dell’Elba un laboratorio di innovazione “ ha commentato il direttore dell’ospedale elbano Bruno Graziano. “Siamo riusciti a cerare un progetto importante – ha detto Gianluca Rocchi governatore del distretto Lions 108 La Toscana – che possa diventare un fiore all’occhiello per tutta a Regione. E’ partito da qui dopo un caso che si è presentato qualche tempo fa per una bambina che purtroppo non ce l’ha fatta. Questo facilita la diagnosi precoce e sarà un ottimo strumento di prevenzione”.