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Le “contaminazioni femminili” celebrano i 70 annni di Coop

Domani alle 17.30 vernissage con aperitivo alla Telemaco Signorini Calata Italia. E quattro straordinarie pittrici: Annalisa Marsella, Belinda Biancotti, Chiara Rampini e Daniela Traverso

Le "contaminazioni femminili" celebrano i 70 annni di Coop

Continuano le iniziative nel mese di Marzo per festeggiare i 70 anni di coop della Sezione Soci Unicoop Tirreno Isola d’Elba, quale modo migliore se non quello della Valorizzazione delle donne, una collettiva di Pittura Femminile a l’isola d’Elba “Contaminazioni Femminili” Giovedì 12 Marzo ore 17.30 Vernissage con Aperitivo presso la Telemaco Signorini Calata Italia, 39 Portoferraio. Quattro straordinarie Pittrici Annalisa Marsella, Belinda Biancotti, Chiara Rampini e Daniela Traverso che si contaminano con l’uso di varie tecniche, pitture ed espressioni artistiche.

Annalisa Marsella è stata una bambina i cui disegni venivano esposti alle pareti dell’asilo, poi una giovane donna che ha proseguito i propri studi giuridici rifugiandosi nel disegno per poi conoscere, la pittura ad olio.Per lei la pittura è la sintesi necessaria tra sensibilità artistica e professione, dipinge prevalentemente ad olio, fiori e paesaggi, ispirata dalla natura che la circonda, ama i colori forti e ha l’ambizione di trasmettere armonia e serenità attraverso le sue creazioni, è Il bisogno di conoscenza e arricchimento interiore la porta alla continua ricerca di nuovi soggetti che la ispirano e cha la colpiscono, fonti di nutrimento per anima e mente, essenziale per lei l’amorevole sostegno di altre donne.

Belinda Biancotti dipinge da sempre, non ha frequentato nessun istituto d’arte, è praticamente semi-autodidatta. La pittura fa parte del suo essere, gli scorre nelle vene, è parte integrante del suo DNA, di ogni suo singolo respiro, dipinge perché non ne’ può fare a meno. Ad oggi si reputa un’umanista convinta, crede nell’infinito potenziale di ogni essere umano, e per questo che si lascia travolgere dai suoi modelli in quella che ormai è diventata una ricerca delle loro inclinazioni, dei loro sogni, e delle loro limitazioni. La scoperta dell’individuo la esalta e la completa. E’ un innamoramento del soggetto quello che comincia ancor prima dell’inizio di un opera, qualcosa che la porta a sognare realtà parallele in cui ogni individuo nasca a nuova forma, per questo che non si lascia travolgere dai miei modelli in quella che ormai è diventata una ricerca delle loro inclinazioni, dei loro sogni, e delle loro limitazioni. La scoperta dell’individuo mi esalta e mi completa. E’ un innamoramento del soggetto quello che comincia ancor prima dell’inizio di un opera.

Chiara Rampini inizia a disegnare in modo ossessivo a dodici anni dopo la perdita del padre, un lutto che la segna profondamente, un forte dolore che diventa radice e motrice di tutta la sua produzione artistica, si laurea nel 2009 all’Accademia di Belle Arti di Brera. Per lei dipingere è un bisogno fisico, uno sfogo, una dipendenza della quale non può più farne a meno e soprattutto un mezzo conoscitivo, una comprensione di se e del mondo che la circonda, è in una continua ricerca di nuovi soggetti che la colpiscono fonti di nutrimento per anima e mente, la mano prorompe sulla tela in una pennellata veloce e immediata. Questa energia è ulteriormente esaltata dalla prevalenza di colori brillanti, caldi e freddi e dai forti contrasti. Sceglie l’acrilico come tecnica pittorica preferita tecnica, perche’ diretta, netta rispetto ad un olio. Stilisticamente non emergono similitudini immediate con i grandi maestri ma possiamo intravedere delle analogie con la corrente espressionista e informale.

Daniela Traverso dopo anni di silenzio ha deciso di ricominciare ad esprimersi, il bisogno di conoscenza e arricchimento interiore la porta alla continua ricerca di nuovi soggetti che la ispirano e che la colpiscono, fonti di nutrimento per anima e mente, dei canoni e delle proporzioni, sono il suo percorso, la sua ricerca. La sua terapia, urlare, gridare, deformare ed enfatizzare il corpo per esprimersi, senza timori, non c’è niente di più comunicativo ed intimo. Aggredire la tela ,”Sbattere” in faccia a chi guarda, il proprio io, secondo l’artista è un dono che si fa. Si dona agli altri, parti di se stessi, frammenti di emozioni, debolezze ed insicurezze che altri non hanno coraggio di mostrare. La mostra continua fino a domenica 15 Marzo con il seguente orario dalle 10 alle 12 e il pomeriggio dalle 17.30 alle 19.30. Una curiosità la locandina ritrae delle mani che si intrecciano, sono le vere mani delle artiste che si contaminano tra di loro con rispetto e amore per la loro arte , invitiamo tutta la popolazione a partecipare visto lo straordinario evento di pittura collettiva. Comitato Soci Unicoop Tirreno Isola d’Elba