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Damiano Damiani, lo sport elbano perde un allenatore fuoriclasse

Insegnante, 66 anni, all'isola era molto noto per l'impegno generoso nel mondo dello sport. Dirigente e allenatore, fondatore e vicepresidente dell'Elba '97. Il ricordo: "Era un uomo da palestra, adorava stare con i suoi ragazzi"

Damiano Damiani, lo sport elbano perde un allenatore fuoriclasse

La notizia sarà causa di sorpresa e dolore per molti elbani, perché molti ne apprezzavano le qualità, avendolo conosciuto in uno dei mondi, lo sport e la politica, che aveva attraversato negli anni con la sua presenza appassionata. Ieri, a 66 anni, è morto Damiano Damiani.

Damiani era un insegnante. Negli ultimi anni della sua attività professionale aveva insegnato all’istituto professionale. Da poco era in pensione ma non era mai andata a riposo la sua grande passione per lo sport. Una ricerca nell’archivio del nostro giornale ne testimonia l’attività, autentica e generosa, fin dal 2006, nell’ambito di un progetto dedicato al minibasket, la sua vera vocazione: insegnare lo sport ai ragazzi. In seguito è stato tecnico, o responsabile, delle squadre elbane ai Giochi delle isole del 2007 ad Ajaccio, poi del 2009 a Palma di Maiorca. Era stato dirigente o tecnico dell’Elba Basket e di molte altre società sportive. Nel 2008 era stato ospite di TeleElba, Sport Report, come dirigente dell’Elba ’97, di cui era stato fra i fondatori e di cui era ancora vicepresidente. Oltre alla passione per lo sport, Damiano Damiani aveva anche una spiccata propensione per l’impegno politico e amministrativo. Era stato candidato sindaco a Rio Elba e la Lega Nord nel 2009 lo aveva candidato anche a Portoferraio. La sua militanza politica non gli aveva impedito di proseguire nell’attività di dirigente sportivo, veste in cui aveva anche proposto la candidatura dell’Elba a sede dei Giochi delle isole. E per parte nostra ricordiamo le sue puntuali, meticolose comunicazioni sull’attività agonistica dei vari campionati, dalle fasi preparatorie di fine estete ai resoconti sulle partite nei fine settimana.

“Credeva molto nei valori che lo sport trasmette, era un uomo da palestra, adorava stare con i suoi ragazzi”, così lo ricorda un altro uomo di sport, Roberto Puccini. “Con Damiano – dice – abbiamo condiviso il progetto polisportiva, mi sono trovato subito bene con lui, abbiamo avuto tante discussioni su come affrontare i vari problemi, ma mai uno che abbia mancato di rispetto all’altro, la grande passione ci faceva discutere ma poi ci riuniva subito dopo! Perdo una persona alla quale ero affezionato, senza di lui sarà tutto molto più difficile”. Alla moglie e alla figlia le nostre più sentite condoglianze.