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Settimana corta alle superiori, Gaudenz scettico - Tirreno Elba News
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Settimana corta alle superiori, Gaudenz scettico

Il presidente del Consiglio d'istituto del Foresi: "Uscire di scuola per 5 giorni alle ore 14, con alcuni rientri pomeridiani andrebbe a discapito dell’attività didattica, con meno ore per compiti, attività sportive e ricreative"

Settimana corta alle superiori, Gaudenz scettico

Continua il dibattito sulla settimana corta nelle scuole, come previsto dalla Provincia di Livorno. Il presidente del consiglio di istituto del Foresi-Brignetti ha convocato per il 25 febbraio alle ore 14.30 i rappresentati dei genitori e degli alunni dei licei Foresi, per le 15.30 i rappresentanti dei genitori e degli alunni del professionale Brignetti per discutere le proposte della Provincia sull’articolazione dell’orario settimanale delle lezioni su 5 giorni. Ricorda il presidente del Consiglio di Istituto, Jachen Gaudenz che la potestà di deliberare sull’articolazione dell’orario scolastico su 5 giorni è di “esclusiva competenza del consiglio di istituto, nel rispetto della normativa dell’autonomia e dell’istituzione degli organi collegiali, sentito il parere del collegio docenti e delle rappresentanze di genitori e alunni”. “Fare festa il sabato – dice Gaudenz – comporterebbe uscire di scuola per 5 giorni alle ore 14, con alcuni rientri pomeridiani. Tutto questo andrebbe a discapito dell’attività didattica, perché è ormai assodato – continua – che già fare 6 ore di lezione due volte a settimana fa calare il livello di attenzione e di concentrazione degli studenti. Il piano di studi rimarrebbe, comunque, invariato, pertanto i ragazzi avrebbero a disposizione un numero di ore inferiori per svolgere i compiti a casa”. Avrebbero anche difficoltà nello svolgimento delle attività sportive o comunque ricreative autonome. “Tutto questo – riprende il presidente del consiglio di istituto – che non può essere sicuramente la motivazione principale, si trova tuttavia inserito in un contesto di trasporti estremamente difficoltosi, data la viabilità dell’Isola. Per cui il consiglio di istituto, nell’effettuare le proprie valutazioni – termina – dovrà tener conto di quelle situazioni che, pur rappresentando le minoranze nella casistica, vedono gli studenti residenti in località che possono distare anche due ore da Portoferraio”.