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“Asili, strana equità di Lambardi. Hanno ragione le famiglie”

Interviene il gruppo "Nuovo progetto per Campo": "La decisione ha generato forti tensioni territoriali. E' la stessa 'equità' che ha portato all’aumento indiscriminato delle imposte comunali per un gettito di ben 400.000 euro"

"Asili, strana equità di Lambardi. Hanno ragione le famiglie"

Il gruppo consiliare Npc intende replicare all’intervento del sindaco Lambardi in merito ai recenti tagli effettuati dalla sua amministrazione ai fondi stanziati per la scuola dell’infanzia Battaglini al fine di chiarire a tutti i cittadini quali sono gli esatti termini della vicenda.

Nel Comune di Campo nell’Elba, come è a tutti noto, operano due scuole materne: una statale nella frazione di San Piero e una paritaria nella frazione di Marina di Campo.

Anche questo gruppo consiliare condivide, in linea di principio, l’idea che le Amministrazioni locali devono soprattutto, se non esclusivamente, sostenere la scuola pubblica e, solo in via residuale, quella “privata”. Tuttavia, ciò vale in contesti dove esistono entrambe le offerte e la scelta di iscrivere i propri figli alla scuola “privata” deriva da desideri personali.

Ma questo non è il caso del nostro Comune. Infatti, l’offerta pubblica non ha le dimensioni per soddisfare l’intera domanda. In tale contesto, la scuola paritaria Battaglini, ha sempre rappresentato (nel corso delle amministrazioni comunali Pertici, Galli, Segnini e attualmente anche Lambardi) una soluzione al problema di assicurare l’istruzione a tutti. Quest’anno il Comune, temendo una probabile contrazione delle iscrizioni scolastiche alla prima classe della materna di San Piero, la quale avrebbe potuto determinare la contrazione di un ulteriore servizio in quel paese, ha tentato di creare incentivi alle famiglie ad iscrivere i propri figli alla scuola di San Piero.

Esiste certamente un nesso tra la riduzione temuta dei servizi della scuola statale e la possibile contrazione della vita della frazione. Si tratta di processi verificatisi ovunque ma che, nel nostro Comune, andavano probabilmente anticipati nel passato creando le condizioni per favorire la permanenza degli abitanti nelle frazioni anche assicurando per prima la possibilità di realizzare nuovi alloggi o incentivando la ristrutturazione del patrimonio immobiliare esistente.

Le precedenti amministrazioni del Comune hanno permesso o non impedito la contrazione dei servizi nelle frazioni (si pensi ad esempio alla chiusura delle scuole elementari) ed allo stesso tempo hanno parallelamente creato le condizioni per un forte incremento di abitazioni a Marina di Campo (soprattutto PEEP). Il trasferimento degli abitanti dalle frazioni a Marina di Campo è stato conseguente.

La nostra Amministrazione, ha invece cercato di fermare tale processo creando nuovi interessi nelle frazioni. In particolare è stato realizzato a San Piero il Museo Mineralogico, sono stati manutenzionati i sentieri del territorio a monte di San Piero, Sant’Ilario ed anche di Seccheto facendo riscoprire i loro tesori storici, ha ottenuto la istituzione della sede di una farmacia in San Piero (in questi giorni a bando per essere affidata) ed ha evitato la chiusura dell’ufficio postale di San Piero. Infine è stato impedito il completamento dei PEEP di Campo. Certamente si tratta di provvedimenti non risolutivi, ma sicuramente utili.

Tornando alla questione asili, occorre precisare che il sindaco Lambardi non ha tenuto conto che il problema della continuità della scuola materna di San Piero ed il soddisfacimento del totale delle richieste di iscrizioni all’asilo sono da molti anni tra loro legati e sono sempre stati risolti attraverso il confronto tra gli attori principali e cioè Comune, Istituto comprensivo e paritaria Battaglini.

Invece il sindaco Lambardi è intervenuto da una parte rafforzando i benefit a chi si iscrive a San Piero e dall’altra riducendo i contributi alla paritaria di Marina di Campo. La visione della questione che sembra avere l’Amministrazione Lambardi è così riassumibile: – la Scuola da salvare è solo la pubblica; – la Battaglini è un’istituzione privata che rappresenta un optional sul territorio in quanto frequentata da benestanti che possono e, cosa ancora più assurda, che “devono” pagare una consistente retta. In linea con tale errata visione, l’amministrazione Lambardi ha inoltre previsto interventi sui meno abbienti a titolo di contributi sulle rette della Battaglini. Tale misura è stata poi venduta alla popolazione come “equità sociale”. Contemporaneamente sono stati ridotti i prezzi dei servizi comunali (mensa) a carico delle famiglie dei bambini iscritti a San Piero. Tuttavia, mentre i contributi concessi alle famiglie per il pagamento delle rette della Battaglini sono distinti in funzione dell’ISEE, quelli concessi sui servizi comunali per chi frequenta la scuola pubblica vengono concessi in modo identico per tutti senza tener conto dell’Isee. Ci sembra che questa non è “equità sociale”.

Tale decisione ha di fatto generato forti tensioni, fortunatamente non di tipo sociale, ma territoriali. Marina di Campo contro tutti o forse San Piero contro tutti. Non era certamente questo che voleva la popolazione, né tanto meno lo volevano le mamme della paritaria che, con la loro legittima richiesta di cambiamento della decisione presa dal Comune, hanno chiaramente scritto che si attendevano soluzioni non di conflitto ma di condivisione.

Tutte le Amministrazioni del passato hanno applicato delle soluzioni che hanno consentito ad entrambe le realtà scolastiche di poter svolgere il proprio compito a servizio degli abitanti di San Piero e di Marina di Campo, evitando sperequazioni e conflitti sociali e territoriali. Ora questo equilibrio viene volutamente spezzato. Come detto, la nuova Amministrazione sostiene che la scelta di ridurre il contributo comunale a favore della scuola per l’infanzia Battaglini sia dettata da “equità sociale”.

Troviamo curioso che l’aumento indiscriminato delle imposte comunali (TASI-TARI), le quali porteranno nelle casse del comune un gettito di ben 400.000 euro superiore alle necessità dell’anno scorso ed il contemporaneo taglio ai servizi in favore dei cittadini, possa essere definito “equità sociale”.

Prima di ridurre i finanziamenti, l’Amministrazione avrebbe potuto lavorare per offrire un’alternativa pubblica a quella paritaria che potesse accogliere tutti i bambini. Ciò poteva essere fatto magari impiegando diversamente le risorse previste dalla delibera di giunta del 23.01.2015 per la futura realizzazione di un parcheggio/parco pubblico del valore di ben € 650.000 nella zona dello “Stagno”, località, come suggerisce il nome, soggetta a pericolosità idraulica molto elevata e di cui, vista la recente alluvione, non se ne percepisce l’utilità.

Infine, a breve saranno noti i numeri delle iscrizioni delle due scuole. Questo gruppo consiliare, ritiene che, una volta conosciute le scelte delle famiglie, possa esservi l’occasione di fare quello che non è stato fatto in origine: parlare, confrontarsi e trovare soluzioni che consentano di evitare contrazioni ai servizi pubblici e parallelamente assicurare sostegno alla paritaria. Come detto, le iscrizioni saranno l’indicatore certo di quelle che sono le attese dei cittadini del nostro Comune e sarà necessario, in quel momento, cercare di venire incontro alle necessità delle famiglie.

Gruppo Consiliare Comune di Campo nell’Elba Nuovo Progetto per Campo