Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Galli chiede lo stato di calamità naturale per Rio Marina

E' diminuita la velocità di sprofondamento della carreggiata. La spiegazione del geologo Casagli: "Il rallentamento probabilmente dovuto all'interruzione dell'emungimento delle acque dai pozzi Asa". L'allarme del sindaco: "Non sono più in grado di dare garanzie ai cittadini, bisogna passare all'azione"

Galli chiede lo stato di calamità naturale per Rio Marina

E’ diminuita la velocità con cui la carreggiata della strada del Piano sta sprofondando. Mentre fino ai ieri i movimenti aumentavano costantemente, quasi un centimetro al giorno in verticale, oggi la velocità si è dimezzata. “E’ poco ma è pur sempre un primo passo – spiega Nicola Casagli il geologo che coordina il sistema di monitoraggio per l’Università di Firenze e la Provincia di Livorno – un piccolo segnale che il fenomeno sta rientrando, e questo ci fa stare più tranquilli”. Secondo il geologo l’unica spiegazione possibile al rallentamento dei movimenti che fino ad una settimana fa hanno creato voragini nella strada che porta verso Rio Marina potrebbe essere l’interruzione degli emungimenti di acqua dai pozzi da parte di Asa. “Secondo la mia esperienza la spiegazione è questa – conferma Casagli – quando nei cedimenti si interrompe una curva ad andamento iperbolico come quella che in questi giorni si è registrata al Piano posso solo ipotizzare perché non si attinge più l’acqua. Però non ho riscontri certi in questo senso”. Dopo la copertura della voragine era tutto pronto per la nuova asfaltatura e la riapertura della strada al traffico poi i nuovi movimenti hanno fatto fare marcia indietro e la strada resta chiusa. Intanto Asa vuole vederci chiaro e capire una volta per tutte le cause del cedimento della provinciale 26. Per questo ha dato incarico all’università di Siena, nella persona del professor Carmignani del dipartimento di geotecnologia che, insieme a due neolaureati, porterà avanti una ricerca sulla zona. Procederà con indagini geologiche per avere dati sufficienti a capire il motivo di questi fenomeni. I primi risultati dovrebbero arrivare prima dell’estate. Via via però cresce la preoccupazione a Rio Marina di nuovo isolata dal resto dell’isola. I cittadini giunti all’altezza del Piano sono costretti a deviare per la strada di Grassera, totalmente sterrata o per la Parata, anche questa in condizioni pessime per il transito. “E’ difficile in questo momento dare garanzie alla cittadinanza – commenta infatti il sindaco di Rio Marina, Renzo Galli – non sappiamo quando potremo riaprire la viabilità. E’ una situazione delicata e complessa in cui perfino tecnici e geologi danno pareri discordi. Anche per la viabilità alternativa al momento ci sono solo ipotesi. Ma non basta più osservare, bisogna passare all’azione. Chiederemo lo stato di calamità naturale”..

Ed ecco di seguito la lettera con la quale il sindaco Galli richiede lo stato di calamità naturale per il suo comune:

Al Presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà provincia:livorno@postacert.toscana.it
All’Assessore ai lavori pubblici, viabilità e protezione civile Catalina Svhezzini catalina.schezzini@provincia .livorno.it
Al Prefetto di Livorno Tiziana Giovanna Costantino protocollo.prefli@pec.interno.li
Al Vice Prefetto per gli affari dell’Elba Giovanni Daveti ufficiostaccatoelaba.prefli@pec.interno.it
Al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi regionetoscana@postacert.toscana.it
All’Assessore all’ambiente e energia della Regione Toscana Anna Rita Bramerini regione toscana@postacert.toscana.it

Come avrete appreso dalla stampa, la strada provinciale n.26 Bivio Boni – Cavo è stata interessata martedì 4 febbraio da un nuovo fenomeno di sinkhole al km 21,900, preavvisato dal sistema di monitoraggio georadar installato l’anno scorso.
Ciò è avvenuto dopo una serie di micro sprofondamenti che si sono verificati successivamente alla riapertura della strada nel giugno scorso.
Il sistema aveva segnalato dal mese di novembre sintomi computabili in meno di un millimetro, che dalla fine di gennaio si sono accentuati, tanto da imporre una verifica che ha fatto emergere un nuovo episodio.
Tutta la zona in loc. Piano è caratterizzata da tali fenomeni, che suscitano apprensione nella popolazione, oltre che danni ad un’economia già debole e colpita dalla crisi economica.
Dopo l’ultimo sprofondamento che, purtroppo, date le caratteristiche geomorfologiche del territorio, non sarà l’ultimo, s’impongono decisioni urgenti non solo per un ripristino della viabilità alternativa, ma anche per una variante definitiva che eviti il rischio d’isolamento.
L’Amministrazione Comunale di Rio Marina non può che ringraziare la Provincia di Livorno e la Regione Toscana per l’impegno profuso nella ricerca delle cause e nel monitoraggio del fenomeno, ma da una situazione d’osservazione bisogna passare ad azioni volte al superamento, senza trascurare misure compensative per il grave danno che la Comunità ha subito e subirà. Gli Amministratori di Rio Marina ritengono pertanto che sussistano i presupposti previsti dalla legge n.896 del 1970 e dalla legge n.225 del 1992 e successive per dichiarare lo stato di calamità naturale e con esso consentire investimenti in deroga al patto di stabilità, peraltro già attivabili per ragioni di protezione civile. Questo per avviare immediatamente la realizzazione di una bretella stabile, la sistemazione della strada intercomunale di Grassera-Chiusa di Rio e la completa riqualificazione della SP 33 della Parata, in completo abbandono per quanto oggetto d’interventi già progettati dalla Provincia di Livorno.
Nel merito delle cause del fenomeno, sulle quali ASA SpA ha avviato una propria indagine tecnica affidata al professor Carmignani dell’Università di Siena, il Comune di Rio Marina sollecita l’insediamento del tavolo di lavoro preannunciato dall’Assessore Bramerini in risposta ad una sollecitazione dell’Ufficio distaccato dell’Elba della Prefettura di Livorno in data 1/8/2013. Tutto ciò per una doverosa e corrente informazione alla popolazione, che non può essere tenuta all’oscuro della situazione e dei provvedimenti che s’intendono adottare. Il Sindaco di Rio Marina confida che gli enti in indirizzo, tutti con competenza per la gestione dell’evento calamitoso, si faranno parte diligente per affrontare la grave situazione che si è creata presso la Comunità Riese.

Rio Marina, 12 febbraio 2014