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Noi legittimati da tanti voti. Primarie? Pronto anch’io

di Roberto Marini ("Gente Comune")

Noi legittimati da tanti voti. Primarie? Pronto anch'io

Apprendo con piacere che l’invito fatto nei giorni scorsi all’unità, è stato finalmente accolto. Meglio tardi che mai. Certo si poteva anche evitare la nascita di un comitato che “minacciasse” chiunque si facesse avanti tacciandolo di voler far perdere: non è che ci sia bisogno che mi faccia avanti; io sulla scena ci sono già.

Sono sempre convinto che per vincere sia necessario presentarsi uniti e sono anche sicuro che così sarà. Se necessario ricorreremo anche alle primarie, ma magari prima riuniamoci per un confronto aperto a tutti i soggetti del centrodestra interessati ad un progetto di rinascita per il nostro paese nei confronti del quale questa sinistra non ha avuto pietà.

Qualcuno ha scritto che ciascuno di noi deve farsi un esame di coscienza per capire “se possiede le caratteristiche di competenza, di passione civile, di caratura politico-amministrativa, di corale visibilità politica acquisita nel tempo presso la pubblica opinione per la sua attiva o meno presenza nelle battaglie cui avrebbe dovuto sentire il bisogno di esserci in prima fila, quando era in gioco la spoliazione reale dei nostri diritti alla salute, ad una scuola degna di essere tale, ad avere un Tribunale… ” Io sono sicuro di esserci e di esserci sempre stato. Ho iniziato a fare politica e ho continuato per passione e impegno civico che ormai mi appartiene e che non può essere confuso con il personalismo. Sono stato legittimato da 2.200 preferenze. A questo punto candidarsi non è certo un personalismo. No, in questo caso, non si può parlare di personalismo. Nonostante questo è ovvio che, se necessario, niente è più gradito dello strumento democratico delle primarie che, a quanto si sente, vedranno molti cavalli in corsa.