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Buca riempita, la strada potrebbe riaprire presto

Primo intervento con massi ciclopici, ora monitoraggio per una settimana. Previsto il trasbordo per studenti e passeggeri dei pullman. Il sindaco Galli: "Ora vogliamo anche capire perché si verificano questi fenomeni"

Buca riempita, la strada potrebbe riaprire presto

La buca sulla provinciale 26 è già stata riempita dopo il sopralluogo che ieri mattina hanno effettuato i tecnici della provincia di Livorno. Nella voragine che si è aperta al chilometro 21+900 sono stati gettati massi ciclopici e l’intervento è proseguito nel pomeriggio con l’immissione di calcestruzzo e con la chiusura della fossa con brecciolino. Per una settimana (forse cinque giorni) non sarà asfaltata o cementata, per verificare l’assestamento. Sarà invece monitorata per una settimana per controllare che siano stabilizzate le opere e il tratto interessato dal cedimento. Ieri sera c’è stato un vertice fra gli enti coinvolti e le forze dell’ordine. E sono state prese e annunciate decisioni importanti, che riguardano la viabilità e il trasporto pubblico.

“La riapertura della strada – fa sapere l’assessore provinciale ai lavori pubblici Catalina Schezzini – potrebbe avvenire in tempi brevi, dopo che saranno accertate le opportune condizioni di sicurezza per la viabilità. Siamo soddisfatti del funzionamento del sistema di monitoraggio che ha permesso di individuare il sinkhole prima ancora che si verificasse”.

Ma uno dei problemi che più preoccupa amministratori e cittadini è proprio quello della viabilità. Quella attivata lo scorso anno con la bretella San Francesco – Villaggio Togliatti era stata possibile grazie ad un accordo tra comune di Rio Marina e i privati, vista la situazione e di emergenza della scorsa primavera. “I lavori svolti – spiega Schezzini – proprio perché realizzati in fase emergenziale e temporanea non erano del tutto rispondenti a criteri di legge e la permanenza delle opere avrebbe fortemente penalizzato l’attività industriale presente. Come provincia abbiamo sempre posto particolare attenzione al problema intervenendo con tempestività . Anche in questo caso abbiamo avviato le procedure di somma urgenza per garantire il rapido ripristino della viabilità”. Resta sempre il problema della stabilità geologica della zona che si manifesta in maniera più evidente sul piano stradale, sottoposto al traffico veicolare pesante e leggero. Ma comunque il fenomeno riguarda anche i terreni circostanti. “Per questo dobbiamo fare indagini mirate – termina l’assessore – per capire la complessità del problema e le eventuali soluzioni per ridurre gli effetti. Chiederemo quindi alla Regione la possibilità di finanziare uno studio più approfondito su tutta l’area”. 

I disagi sono accentuati dalla condizione della viabilità alternativa, quella della Parata. La Provincia ieri sera si è impegnata a stanziare i fondi per la sistemazione e a indire la gara in tempi brevi ma difficilmente il lavoro potrà partire prima dell’estate. Quanto al trasporto pubblico, è stato stabilito che – da domani – gli scolari e gli studenti saranno trasportati fino al punto di interruzione della strada e lì trasbordati su un altro mezzo. Stessa misura per il trasporto pubblico locale. Un pullman arriverà fino alla voragine e lì i passeggeri saranno caricati su un altro mezzo.

Si può immaginare il disagio della popolazione. E in un secondo articolo lo raccontiamo.  “Spero che non ci saranno più problemi ma temo che non sarà così – – ci ha detto il sindaco di Rio Marina, Renzo Galli – Stiamo rimediando agli effetti del problema ma non al problema. La situazione non cambia. Si sa che la zona è di tipo carsico ma bisogna capire quali sono le concause che da alcuni anni producono questi fenomeni”.