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Istituito il museo mineralogico gemmologico di San Piero

Il Consiglio a maggioranza ha approvato il via a questa nuova realtà. Importo 500mila euro (divisi 60-40% fra Regione e Comune). Segnini: "Grande soddisfazione"

Istituito il museo mineralogico gemmologico di San Piero

E’ stato istituito formalmente con deliberazione adottata dal consiglio comunale di Campo nell’Elba il Museo Mineralogico e Gemmologico Luigi Cellèri di San Piero in Campo. Nel corso della seduta di lunedì il Consiglio a maggioranza ha approvato l’istituzione di questa nuva realtà museale realizzata grazie al 60% di contributi regionali e un 40% di risorse comunali con un importo di circa 500mila euro.

Il museo i cui lavori sono terminati a giugno 2013, è stato aperto in via sperimentale nel corso della stagione estiva ottenendo un alto gradimento di visitatori, dimostrazione del grande interesse, anche da parte del turismo estivo riservato al mondo mineralogico e geologico e alla conoscenza di nuovi aspetti storici, culturali e naturalistici del territorio.

Il museo conserva preziosissimi minerali provenienti da collezioni private, tutti pezzi orginali in gran parte provenienti dalla collezione del professor Federico Pezzotta, curatore del Museo di storia naturale di Milano, raccolti sul versante occidentale dell’isola. nelle teche del museo si possono ammirare tormaline di raro splendore, divenute famose in tutto il mondo. Alcuni di questi esemplari di quella che è conosciuta dagli studiosi qual “elbaite” sono raccolti nel Museo dell’Università di Firenze, nel Museo di pisa e a Napoli. Reporti sono anche a Londra, New York, Madrid, Tokio, Pechino, Buenos Aires, Parigi, Camberra e in molte altre realtà museali sparse nei cinque continenti.

Il Museo, diretta propagazione del Comune e anche per questo nato senza scopo di lucro, avrà un direttore e sarà affidato per la gestione all’esterno con un bando che sarà a breve pubblicato. Durante la seduta consiliare è stato ance approvato il regolamento che ne definisce scopi, caratteristiche, modalità gestionali. “Per noi è una grande soddisfazione aver realizzato quest’opera – commenta il sindaco Segnini – Un patrimonio così importante andava riscoperto e valorizzato perchè diventasse ulteriore strumento ed attrattiva dentro e fuori dal nostro territorio. Potrà essere per il comune e le frazioni collinari importante risorsa e volano dell’economia. Crediamo che sia il segno tangibile, soprattutto se ben gestito e promosso, per dare nuovo impulso alla nostra realtà locale che insieme al potenziamento del turismo balneare deve poter offrire qualcosa di più, interdettando settori del mercato turistico ancora non sufficientemente esplorati”.