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Giovanni Frangioni lascia il Pd e riconsegna la tessera

La decisione, a sorpresa, fa saltare la sua candidatura alle primarie, che però vanno avanti. Il segretario di zona Lambardi: "Il partito perde una persona che ha dato tanto, ma ora non ci resta che prendere atto della sua scelta"

Giovanni Frangioni lascia il Pd e riconsegna la tessera

Il Partito Democratico elbano perde Giovanni Frangioni. Frangioni, uno dei militanti storici del partito infatti ha riconsegnato la sua tessera di iscrizione, con la motivazione di non riconoscersi più nella politica nazionale del partito. In pratica con l’atteggiamento e le azioni del nuovo segretario Matteo Renzi. Non se ne va quindi per divergenze con gli organi locali del partito di cui era membro attivo, chiamato nella segretaria intercomunale per lavorare con il segretario Lorenzo Lambardi ad un progetto che riguarda la legislazione sulle isole minori ma per la direzione persa dai democratici con il nuovo segretario. Per decenni Frangioni è stato uno degli esponenti della sinistra elbana, dai tempi del Pci fino al Partito Democratico ha sempre detto la sua dai locali della sezione di piazza della repubblica. L’ultimo direttivo di Renzi è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e Frangioni ha deciso di riconsegnare la tessera, addirittura anticipando le dimissioni del presidente nazionale Cuperlo. “Sono molto dispiaciuto – ci ha detto Lorenzo Lambardi, segretario Pd zona Elba – perché Frangioni è una persona che lavora con il cervello ed ha fatto molto per il partito. Avendo riconsegnato la tessera, secondo il regolamento ora non potrà più partecipare alla competizione elettorale e quindi alle primarie del Pd. E non fa più parte della segreteria”. Sono quattro giorni che Frangioni ha restituito la tessera del Partito Democratico. Il segretario Lambardi ha tentato di respingere questa decisione sperando in un ripensamento ma poi ha dovuto arrendersi e accettarle. “Il fatto è che non è un problema locale – ribadisce Lambardi – ma di atteggiamento del segretario nazionale. Quindi prendo atto della decisione di Frangioni”. Intanto il partito da ieri ha iniziato la raccolta di firme per organizzare le primarie a Portoferraio (ne sono necessarie tanti pari al 35% degli iscritti). Entro questa settimana termineranno le sottoscrizioni ed entro, e non oltre febbraio, come previsto da regolamento, dovranno essere indette le consultazioni che ancora non si sa se saranno di partito (con Cosetta Pellegrini unica candidata) o, come è più prevedibile, di coalizione.

A.D.