Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Il Comune lancia la rete di imprese “Costa che brilla”

Il sindaco: "Un nuovo modo di fare sistema, una strada vantaggiosa in termini di incentivazione". Tre obiettivi: promozione, qualità e credito

Il Comune lancia la rete di imprese "Costa che brilla"

Incontrando gli operatori economici del paese, l’Amministrazione comunale di Rio Marina ha comunicato l’intenzione di lanciare un progetto “Rete d’imprese della Costa che brilla”. Analoga iniziativa era stata già proposta all’interno del progetto di auto imprenditorialità e di auto impiego, lanciato per creare nuove opportunità d’impiego all’interno di un versante che presenta tassi di attività economica inferiori al resto dell’Elba.

“Il progetto di rete – ha spiegato il sindaco Galli – è un nuovo modo di fare sistema, di unire cioè gli sforzi per creare quell’animazione economica, componente, con la capacità di attrazione e di accoglienza – le tre A di un rating virtuoso – del percorso di sviluppo di un territorio”. Lo strumento della rete, previsto dalla legge 9/4/2009 n.33 e successive modificazioni, prevede due modalità di aggregazione: la Rete-contratto e la Rete-soggetto, avente personalità giuridica.

Il modello proposto agli operatori economici riesi è la Rete-contratto, perché assicura autonomia gestionale e l’adozione di alcuni obiettivi comuni, eventualmente implementabili. Fra questi obiettivi ne sono stati individuati tre, che possono consentire alle imprese di fare veramente“sistema”, che è sempre mancato fra le nostre aziende, dotate di un forte individualismo che rischia di non pagare più. Il primo – spiegano dal Comune – riguarda la promozione. Considerati i cospicui investimenti in atto generati dalla gestione associata del turismo dei comuni elbani, occorre fare sinergia con la promozione dell’isola per spingere quella del versante orientale e ottenere che il recupero dei flussi turistici avvenga in misura più che proporzionale, puntando sulle sue componenti esclusive e non ripetibili (varietà del paesaggio, aree minerarie, futuro termalismo). Il secondo riguarda la qualità. Occorre mettersi in rete per perseguire insieme la qualità dell’offerta, anche con meccanismi premiali, che costituirà sempre di più un elemento differenziale. Il terzo riguarda il credito. Occorre mettersi insieme, con la forza dell’unione del distretto e oltre la base associativa, per convincere le banche a ritrovare il loro mestiere, discriminando quelle che l’hanno smarrito.

L’Amministrazione riese – spiega il sindaco – ha cercato in tutti i modi di convincere gli operatori economici a percorrere questa strada, “che sarà vantaggiosa anche sul piano dell’incentivazione, considerato che la prossima programmazione comunitaria 2014/2020 sarà premiante per questo tipo d’aggregazioni”. Già gli ultimi bandi della passata tornata 2007/2013, sono tutti a vantaggio delle reti d’impresa, come dimostra il bando per la costituzione e lo sviluppo di reti d’imprese emanato il 27/11/2013 dalla Regione Toscana, purtroppo in scadenza il prossimo 14 febbraio, o come dimostra l’esenzione dal costo della garanzia per l’accesso al Fondo centrale di Garanzia del ministero dello Sviluppo economico per le PMI italiane. Fare sistema per la promozione della nostra filiera turistica non è quindi un’operazione di facciata, ma una necessità se si vuol competere su un mercato sempre più selettivo, questo è stato il messaggio conclusivo del sindaco per far capire l’importanza dell’iniziativa suggerita dall’amministrazione.