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Cani maltrattati: tolti dai Carabinieri ai proprietari

Gli animali sono stati sequestrati dai militari e trasferiti in un canile della Toscana. La misura - la prima del genere all'Elba - è stata presa su segnalazione dell'Enpa, che dice: "Giustamente applicata la legge"

Cani maltrattati: tolti dai Carabinieri ai proprietari

Quattro cani sequestrati a Capoliveri perchè detenuti dal proprietario in condizioni cattive. Gli animali sono stati sequestrati dai Carabinieri e trasferiti – su disposizione del magistrato – presso un canile in Toscana, mentre il proprietario è stato denunciato: l’ipotesi è la violazione dell’art. 727 del codice penale (Detenzione di animali in condizioni produttive di gravi sofferenze). Il sequestro è avvenuto a seguito di una segnalazione dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali) e dal successivo accertamento dei militari elbani. Una vicenda che per l’Enpa si protraeva da tempo. «Le condizioni di detenzione dei cani e il reiterato richiamo a una gestione consona degli animali, mai messo in atto dal proprietario – spiega l’Enpa in una nota – ha portato a procedere con il sequestro di una rottweiler, di un piccolo meticcio, di un incrocio setter e un dobermann prelevati in condizioni inaccettabili e di grave sofferenza”.

Risale all’inizio dell’estate, il coinvolgimento della sezione elbana dell’Enpa nel caso capoliverese. Centinaia di segnalazioni di turisti, passanti e vicini di casa del proprietario dei cani, erano giunte ai responsabili della sezione. Denunciavano le pessime condizioni di detenzione dei cani – denutriti, legati a catena, infestati da parassiti, privi di cibo e di acqua – unitamente a un disagio insostenibile per la sporcizia e gli odori provenienti dal recinto, coperto di deiezioni mai rimosse, e di materiali da discarica. Il tutto accadeva all’interno del centro abitato.

Numerosi, da parte di Enpa, i richiami alle autorità competenti che, intervenute sul posto non hanno, tuttavia, mai proceduto al sequestro degli animali, basandosi – riferisce l’Enpa – “sui verbali stilati dall’Asl veterinaria elbana che non ne ravvisava la necessità e ne sosteneva le buone condizioni di salute”. “All’epoca dei fatti – spiegano ancora gli animalisti – i cani oggetto delle segnalazioni erano due, di cui uno deceduto per stenti mentre l’altro era stato trasportato a spese dell’Associazione presso una clinica veterinaria per sottoporlo a un intervento chirurgico d’urgenza ed è stato miracolosamente salvata”. “La famiglia proprietaria dei poveri animali – secondo l’Enpa – è nota all’amministrazione comunale per le gravi difficoltà in cui si trova e andrebbe maggiormente aiutata da parte delle istituzioni. La situazione di sofferenza degli animali è stata l’inevitabile conseguenza alla quale è stato indispensabile porre rimedio”. 

L’azione messa a segno in questo inizio del 2014 è frutto di un lavoro che ha visto congiuntamente coinvolti avvocati e medici veterinari. Dal loro intervento è scaturita la denuncia depositata presso i Carabinieri del Comando di Capoliveri che ha consentito di avviare il procedimento di sequestro presso la magistratura livornese. E’ la prima volta che all’Isola d’Elba viene svolta un’azione di questo tipo e che le forze dell’ordine finalmente sono intervenute così come previsto dalle leggi in materia. “La speranza è quindi che per il futuro situazioni analoghe possano essere risolte seguendo questo esempio”, dice l’Enpa ringraziando il Comando dei Carabinieri di Capoliveri. 

È la prima volta che all’Isola d’Elba viene svolta un’azione di questo tipo e che le forze dell’ordine finalmente sono intervenute così come previsto dalle leggi in materia».