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Un approdo da 200 barche alla banchina dell'Alto fondale - Tirreno Elba News
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Un approdo da 200 barche alla banchina dell’Alto fondale

di Luigi Lanera

Un approdo da 200 barche alla banchina dell'Alto fondale

Dopo le critiche mosse da Legambiente in merito al progetto del nuovo porto Esaom, società privata, mi chiedo che venga presa in considerazione questa mia proposta, che sarà uno dei punti del programma per le prossime amministrative e cioè: il futuro porto cantiere Esaom, se vedrà la luce, sarà operativo non prima di 5 anni circa e pertanto questo progetto non può dare nessun beneficio immediato alla città di Portoferraio, quindi è necessario attivarsi per generare lavoro attraverso le strutture gia esistenti. La banchina Alto Fondale, dove attualmente ormeggiano le navi da crociera può essere sfruttata per la creazione di un approdo nautico in grado di ospitare almeno 200 imbarcazioni nel periodo estivo, mediante il posizionamento di pontili galleggianti, con il primo pontile frangionda per la protezione ai venti di scirocco, lungo la banchina a partire dal distributore nautico. Una tale struttura a impatto ambientale zero, darebbe un imput economico a tutta la città sia sotto il profilo occupazionale che finanziario oltre che dare ai turisti la possibilità di ormeggiare sotto le storiche fortezze. Le navi da crociera andrebbero spostate al molo Massimo dopo che la Port Authority abbia fatto il dragaggio del fondale lungo il molo, e se necessario allungarlo. Questa mia idea può essere realizzata perché il Comune di Portoferraio può in qualsiasi momento riavere le aree portuali concesse alla Autorità portuale incluso l’uscita totale dalla Autorità portuale, un approdo nautico come questo proposto non necessita dei parcheggi a terra come previsto per i porti turistici, il comune può essere beneficiario di parte degli incassi generati dalla struttura a tutto vantaggio per le casse comunali.