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Ecco cosa ci ha fatto capire la manifestazione degli studenti

di Jachen Gaudenz (Presidente Consiglio d'istituto Isis Foresi)

Ecco cosa ci ha fatto capire la manifestazione degli studenti

Ho atteso ad entrare in merito alla discussione maturata dopo la manifestazione degli alunni del Foresi perchè volevo capire. Un merito la manifestazione l’ha avuto: è stato quello di far comprendere a tutti, senza ombra di discussione, la preparazione che ricevono i nostri ragazzi sia nella formazione culturale che di preparazione alla vita. Hanno affrontato il problema, grave, con dignità e moderazione ma al tempo con fermezza e concretezza e di questo dobbiamo ringraziare anche gli insegnanti che hanno mantenuto saldo in loro il rispetto, nonostante tutto, per le Istituzioni. Avrei desiderato che ci fosse stata ancora più partecipazione degli alunni, perché queste attività, così come sono state sviluppate e condotte, ritengo siano formative per i giovani anche sotto il profilo della Cittadinanza e della solidarietà. Ringrazio anche gli insegnati che in rappresentanza dei loro colleghi hanno voluto dare un segno di presenza e partecipazione insieme al Consiglio di Istituto. L’aspetto più negativo e penoso è stato quello rappresentato proprio dall’Istituzione preposta alla gestione e manutenzione delle strutture e delle risorse, la Provincia di Livorno, che in uno sterile quanto scontato e prevedibile tentativo di difesa ha dimostrato e sancito il fallimento della politica di un’Amministrazione, rappresentata dall’Assessore Schezzini, diretta interessata, che non ha saputo dare alcuna risposta valida o plausibile sia al nocumento economico creato alla scuola sia alla mancanza totale di attenzione e impegno verso le scuole elbane dimostrato nel fallimento completo degli obbiettivi promessi e che già al momento della loro formulazione avevo contestato perché utopici e irrealizzabili per la le contraddizioni già allora proferite, in parte ben spiegate dalla lettera di Barbetti. In sostanza mentre Il Presidente Kutufà indicava alcune risorse sul Piano Triennale delle Opere Pubbliche (il libro dei sogni e delle prese in giro), al Terzo Mondo promise di mandare dalla spesa corrente e quindi vincolate) miglia e miglia di Euro, cui prodest assessore Schezzini? Andate a leggervi i bilanci di previsione della Provincia, tant’è che in occasione di una presentazione ebbi ad affermare: “Vorrei essere nel IV° mondo per avere parte delle vostre risorse”.
La logica dei numeri parla da sola, a fronte di richieste finanziamento per l’edilizia scolastica alla R.T. non solo per la bonifica dell’amianto, come sostenuto dal tecnico della Provincia presente e smentito in diretta dalla lettura delle voci presenti nella lista (http://www.regione.toscana.it/-/approvata-la-graduatoria-avviso-per-la-riqualificazione-e-messa-in-sicurezza-delle-istituzioni-scolastiche-statali), è stato richiesto un solo finanziamento e guarda caso per una scuola di Livorno, il Cecioni.
Altre province hanno fatto richieste, accolte, per manutenzioni ai tetti, sostituzione infissi, reti e cablaggi elettrici e internet, adeguamento antincendio, aule multimediali, ampliamento fabbricato, etc. Ora non si può invocare l’alibi del Patto di Stabilità, alla mancanza di finanziamenti che deriva solo dal fatto che la Provincia ne progetta ne si applica a cercare o chiedere i finanziamenti. Altra ipotesi, molto credibile ora come in altri casi, è che le scuole del continente, nel caso specifico il Cecioni, siano ritenute prioritarie e quindi la Provincia ha puntato solo ed esclusivamente su questa e non ha presentato niente per noi!
Non solo ma l’Ente che dovrebbe finanziare la scuola, a questa, non restituisce neppure ciò che ha anticipato per fare I lavori urgentissimi che ammontavano a € 35,306’00 fino al 9 gennaio 2013 e, ad oggi, incrementate di ulteriori spese. Tali risorse mancano, quindi, all’ampliamento dell’offerta formativa degli alunni ed ecco il danno oltre alla beffa, anche in questo caso l’Assessore niente ha detto. Nel prossimo CdI dovremmo decidere se il Consiglio vorrà prendere una posizione e andare verso un contenzioso legale oppure lasciare ancora una volta ai genitori l’incombenza di tutelare, da soli, l’offerta formativa dei propri figli.
L’altro danno alle finanze pubbliche è dato dai soldi spesi sia al Foresi che al Cerboni senza che ne sia derivato alcun vantaggio alla scuola, anzi si tratta di lavori mal seguiti e mai terminati che durano da anni, che hanno e creano disagi alla stessa vita scolastica e di cui qualcuno dovrà rispondere. Basti pensare ai locali del pre-fabbricato o alla palestra del Cerboni, alla realizzazione dell’Istituto alberghiero senza una palestra in violazione alla normativa che la prevedeva espressamente, o al locale per le pompe antincendio di Salita Napoleone realizzato abusivamente, poi demolito e ricostruito e chi paga? Pantalone? Tutti sanno ma nessuno fa niente!
Infine le notizie di quanti si affannano e affrettano a salire sul carro degli alunni, partiti e politici di cui si potrebbero fare nomi e cognomi documentandoli, ma la lista sarebbe troppo lunga, state calmi!
Mi chiedo se in questi ultimi anni avevate perso oltre che alla cognizione del tempo e dei luoghi anche la facoltà di leggere I giornali? Si, perchè molti di voi ben conoscevano la situazione come lo testimoniano i tanti articoli di giornale e lettere molte delle quali hanno la mia firma. Lo stesso incontro che organizzai al Grigolo ante elezioni del 2008 per il Consiglio Provinciale, per mettere ben in evidenza le problematiche e far prendere impegni precisi. Impegni da tutti disattesi da maggioranza e opposizione! Nonostante le richieste orali e scritte non siete mai riusciti a farmi avere la lista e gli importi degli investimenti per ogni singola scuola della Provincia, per cui mi chiedo se siete tutti conniventi o se non esista tale documento. Siete stati tutti indifferenti, in Provincia sono state fatte interpellanze funzionali alla parte politica di appartenenza, ma non sostanziali, circostanziate e pregnanti che potessero da una parte certificare il fallimento e il danno oltre che politico anche economico dall’atra far contrarre precisi impegni per la soluzione del problema. Le mie denunce sulla paralisi e fallimento della Conferenza Zonale sono rimaste inascoltate come pure le numerose richieste di affrontare la questione in Conferenza dei Sindaci, un esempio per tutti? I trasporti scolastici per gli alunni fuori del Comune di Portoferraio! Basti pensare che non sempre i Comuni danno le deleghe per un assessorato all’Istruzione. La Lega Navale, che oggi si mostra disponibile, ben conosceva la situazione già al tempo del Dirigente Borraccini sia attraverso sue e mie specifiche comunicazioni, l’Eternit fu contestata a Comune, Lega Navale e ASL ma nessuno, come dimostrano i fatti, fece niente, e questa è l’unica inadempienza non certo riconducibile alla Provincia.
Spero che ora, con i volti nuovi sullo scenario pubblico del “Fare per la Collettività” espressi nella Fondazione, possa iniziare un percorso che non lasci la scuola da sola ma rappresenti un valido partner sia a livello propositivo e morale che finanziario. La maturità e l’attenzione posta dagli alunni che hanno ben specificato che la lotta non è solo per loro ma anche per I loro fratelli più piccoli, rappresenti uno stimolo in più non solo per il Consiglio di Istituto ma anche per quanti, Comitati e Associazioni indipendenti e non politicizzate, hanno a cuore le sorti della cultura dei giovani di oggi come del del futuro, sull’Isola. Ringrazio gli alunni e ringrazio gli insegnanti per quanto hanno fatto e vi aspetto al prossimo Consiglio di Istituto, che ricordo è sempre pubblico per l’elettorato passivo e attivo della scuola.