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Impensabile questo disinteresse dell’assessore provinciale

di Roberto Marini (capogruppo "Gente Comune")

Impensabile questo disinteresse dell'assessore provinciale

Non avevamo intenzione di intervenire sulla vicenda degli istituti scolastici in degrado perché nel farlo non potevamo fare a meno di additare chi in tutti questi anni ha ricoperto ruoli politici significativi senza muovere foglia e ben sappiamo che agli studenti, invece, interessano solo i risultati e non i discorsi. Tuttavia, alla luce dei nuovi spot elettorali, non possiamo esimerci da far notare che negli anni passati gli stessi personaggi che ora fanno dichiarazioni non hanno mosso foglia affinché i nostri ragazzi avessero sedi dignitose; infatti, a parte progetti a lungo termine, hanno tralasciato, come sempre, i problemi contingenti, quei problemi che devono avere subito una soluzione.

E’ impensabile che l’assessore provinciale Schezzini, preposta proprio a questo settore oltreché di origine elbana, non si sia interessata delle nostre scuole se non quando chiamata in causa. Ci dica quanti soldi ha riversato nel corso del suo mandato per gli interventi ai nostri istituti e quanti invece nelle altre zone della Provincia. E non ci risponda semplicemente che non ci sono soldi perché altrimenti non ci sarebbe ragione che fosse ancora assessore.

Così il sindaco Peria ci dica se ha una mappatura di tutti gli interventi necessari a garantire la sicurezza e i confort essenziali delle scuole di propria competenza. Portoferraio è sede degli Istituti superiori e se è vero che questi sono un problema di tutti i sindaci dell’Elba, è chiaro che il sindaco di Portoferraio dovrebbe occuparsene di più e in prima persona, tanto più quando può avere una linea preferenziale con l’assessore provinciale competente.

Sono anni che nel giorno di inizio della scuola si fa finta di scoprire che le aule hanno gravi problemi strutturali e che non sono sufficienti neanche ad accogliere gli studenti iscritti; ma una programmazione è così difficile nel periodo giugno-settembre? Come si fa a non sapere quante aule occorrono quando le pre-iscrizioni vengono fatte a gennaio per settembre?

Le proposte che vengono tirate ora in ballo sono solo spot elettorali; realizzabili, se tutto va bene, nei prossimi dieci anni; questi ragazzi hanno sedi disagiate e non conformi sotto il profilo della sicurezza ora e per ora devono essere trovate delle soluzioni; non si può rimandare. “L’allagamento dei locali adibiti all’insegnamento”, è ingiustificabile. Come detto in premessa i ragazzi non accettano i discorsi e le promesse, vogliono fatti. E fatti cerchiamo di dare loro.