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I giovani, i pensionati, le famiglie: la nostra Thailandia - Tirreno Elba News
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I giovani, i pensionati, le famiglie: la nostra Thailandia

Gli uomini thai latitano, sono le donne che tirano avanti questo difficile Paese. I farang si rifanno una vita. I commercianti riforniscono i negozi. A volte si abbina la vacanza con una cura dentale o con l’acquisto di abiti su misura

I giovani, i pensionati, le famiglie: la nostra Thailandia

(…) Gli uomini thai latitano, sono le donne che tirano avanti questo difficile Paese. In questi giorni sul web locale si leggono articoli di questo taglio: “Giovane thai sposata con un finlandese che l’ha condotta nel suo Paese, lo lascia per ritornare in Thailandia. Il compagno (Farang) non voleva più sottostare alle sue richieste di sostegno alla famiglia in Thailandia”. Mi pare decisamente rappresentativo di quanto avviene per le donne di questo Paese, costrette in patria e fuori a diventare, ad ogni costo, tramite di appoggi economici a famiglie matriarcali che lo pretendono. Famiglie fatte di uomini che, specialmente nelle zone agresti più povere, al lavoro poco retribuito preferiscono spesso alcool e fumo. Il Farang, non di lungo corso, non conosce questa realtà che lo incuriosisce, lo affascina e lo stordisce, fino a che viene invitato a casa di Lei, dove pensa di andare a fare una conoscenza con la famiglia sul tipo di quella che si farebbe in Italia, per chiedere la mano, magari senza troppo impegno, ma qui la mano che viene concessa è la Tua! In tutta onestà non è detto che sia sempre così, di famiglie miste ce ne sono tantissime e vivono un felice menage, che può anche portare ad un felice matrimonio, quando l’uomo Farang non si fa travolgere dai bisogni, sempre tanti, di famiglie interminabili. Secondo me la situazione ideale per il neo Farang aspirante Thai, elbano o meno, è quella di pensionato o comunque fortunato che vive di rendita, se non si lascia travolgere e gestisce con saggezza le sue risorse può tranquillamente passare qua la sua vecchiaia, a un livello da noi impensabile, senza bisogno di andare sulle panchine delle ghiaie a guardare i ragazzini che giocano e struggersi di ricordi. Ci sono poi quelli che hanno più disponibilità, sono ancora giovani e hanno in mano un lavoro che in Italia langue, per la lungimiranza del nostro sistema politico e vogliono provarci qua, per vedere cosa realmente valgono, magari anche vivendo in un ambiente bello dove la voglia di vivere non si sia spenta nelle continue delusioni che la classe politica del nostro Paese ci dà. 

Ne conosco tantissimi di elbani, ad essi il mio più grande rispetto e i miei sinceri auspici di successo. Molti hanno ormai una situazione consolidata come Franco the King of Pattaja, con 40 camere nel bellissimo Condominio View Thalays (significa vista mare) a Jom Thien, vicino a Pattaya, dove gli italiani troveranno sempre un amico di provata esperienza. Patrizio con il suo Hotel a Koh Samui, bellissima isola romantica, ideale per un viaggio di nozze. Umberto che si è trasferito con il famoso ristorante Ciao Bella da Phi-Phi Island, fino a Khanom Si Thammarat, sulla costa del Golfo del Siam di fronte a Samui. L’amica Italo Francese Flo’ con lunga esperienza nell’Ospitalita’a Kata. e così via…Solo quest’anno, che io sappia, ben quattro sono le nuove attività aperte in Thailandia e dintorni da elbani, sull’isola di Phuket a Patong sulla NaNay Road, nota come terza strada, si affaccia l’Hote Sweet Dreams, gestito in comune dal figlio di Michele del ristorante Calamita a Capoliveri e da quello di Bruno del Ristorante Baia del Sole al Lido di Capoliveri, la Rosticceria BBQ Paninoteca che Falcone, già gestore di una analoga attività a Portoferraio, sta aprendo a Syanook Ville in Cambogia, vicino a Siam Rep (la spiaggia del Surf in Apocalypse Now) e alla mitica Anghor (quella dei templi del Libro della jungla), infine la pizzeria italiana che ha aperto a Koh Samui il mitico Alan, pizzaiolo di Carpani, sposato con una bella ragazza di qua.

In effetti gli elbani che vengono in Thailandia sono tantissimi, così come molti sono quelli che, finita la stagione all’Elba, chiudono le attività e se ne vanno alle Maldive, alle Mauritius, a Cuba o alle Seyshelles, per riposarsi e ricaricare le batterie per la succesiva stagione, qui ne vengono di più e generalmente con le famiglie, perché la vita costa meno, la stagionalità coincide con quella di stasi elbana e c’è nell’aria quel che d’ ineffabile che seduce e porta a vivere come ragazzini, il motorino, la spiaggia, la musica, lo shopping, le piccole conquiste, i massaggi… Gli elbani in Thailandia hanno una storia remota, si pensi a Feroci, artista dell’accademia d’arte di Firenze, quello che ha prodotto il monumento ai Caduti in piazza della Repubblica a Portoferraio, finì la sua esistenza di scultore ospite della famiglia reale thai a Bangkok, istruendo i thai sulla scultura, qua piuttosto rustica. Molti commercianti vengono a Bangkok anche per rifornire, a prezzi vantaggiosissimi, i negozi con acquisti che poi spediranno via container in Italia. Conveniente anche abbinare la vacanza con una cura dentale o con l’acquisto di abiti su misura di ottima qualità, queste due cose da sole vi ripagheranno più di una vacanza. (…) 3. continua

Massimo Puccini
Chiangrai