Quantcast
Due anni dopo riviviamo un dramma: siamo tutti sardi - Tirreno Elba News
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Due anni dopo riviviamo un dramma: siamo tutti sardi

Uno speciale legame unisce Sardegna ed Elba, rafforzato dalle tante famiglie di emigranti. E la foto scattata dall'elicottero colpisce per la somiglianza con quella di Campo 2011. I nostri volontari sono già pronti a partire per gli aiuti

Due anni dopo riviviamo un dramma: siamo tutti sardi

Ha commosso tutti la tragedia che ha sconvolto la Sardegna, devastata dal cataclisma che che ha provocato morte e distruzione. Ha commosso in particolare gli elbani. C’è infatti una speciale solidarietà fra isolani. E lega una piccola-grande isola toscana, come la nostra, a una “sorella maggiore”, lontana solo poche ore, che tanti di noi conoscono e amano. Questo legame si è consolidato anche grazie ai tanti sardi che sono emigrati all’Elba e qui vivono da tanti anni, perfettamente integrati senza aver perso (come i loro e i loro figli e nipoti) quel peculiare affetto che li lega ancora alla loro meravigliosa terra. Ma c’è dell’altro: c’è il ricordo di quel che al’Elba è accaduto proprio due anni fa, in un altro lunedì nero di novembre, che è stato da pochi giorni ricordato in particolare a Campo, il paese che ha vissuto le devastazioni maggiori di quell’altra terribile alluvione. E’ impressionate la somiglianza che c’è fra la foto scattata dall’elicottero dal presidente della Regione Sardegna e quella che il giorno dopo l’alluvione di Campo scattarono gli uomini della finanza dopo aver sorvolato l’Elba.

E’ ancora vivo il ricordo di quel giorno, e dei giorni successivi, quando la straordinaria reazione di solidarietà e vicinanza di tante persone servì ad alleviare il dolore, e i problemi, dei campesi. Molti di coloro che si impegnarono negli aiuti di Campo sono pronti a fare altrettanto con la Sardegna, ma il perdurare di queste condizioni meteo ha purtroppo costretto i volontari della Protezione Civile della Misericordia di Porto Azzurro e di Portoferraio a rimandare la partenza per l’isola: era già stato organizzato infatti un convoglio di aiuti da indirizzare nelle zone più colpite dell’isola, che sarebbe dovuto partire con l’ultima nave da Portoferraio.