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Le strategie del turismo elbano fra crisi, servizi e promozione

di Franco De Simone (presidente Confesercenti)

Le strategie del turismo elbano fra crisi, servizi e promozione

Pubblichiamo la relazione del presidente locale di Confesercenti, Franco De Simone, alla tavola rotonda L’ELBA NELLE STRATEGIE TURISTICHE REGIONALI all”hotel Airone.

Grazie di essere intervenuti a questa Tavola Rotonda. Vorrei in particolare ringraziare il Dott. Tortelli che ha aperto i lavori e tutti coloro che, dopo di me, prenderanno la parola per portare i loro prezioso contributo al confronto sul quale oggi siamo stati chiamati ad intervenire: Claudio della Lucia, Responsabile per il progetto Gestione Associata Isola d’Elba, l’Assessore Provinciale al Turismo Paolo Pacini, Paolo Di Tursi per la Fondazione Isola d’Elba Onlus, Roberto Nardi presidente della Camera di Commercio di Livorno, Giampiero Sammuri Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e al Dott. Paolo Bongini, Responsabile Area coordinamento Politiche del Turismo, Commercio e Attività Terziarie della Regione Toscana cui è affidato il compito di tirare le fila. Un ringraziamento speciale va poi a Luca Bartolini, Presidente di Banca dell’Elba, oggi purtroppo assente per un contrattempo, grazie al cui concreto e fattivo contributo è stato possibile dare vita a questa Tavola Rotonda. Un grazie particolare alla proprietà dell’Hotel Airone, che nonostante fosse chiuso ci ha permesso di fare questo incontro. E naturalmente grazie a tutti gli operatori che sono presenti oggi, perché è prima di tutto di loro e del loro futuro che oggi parleremo. Introduzione Il professor Tortelli ha presentato, seppur sinteticamente, il quadro della situazione in cui versa il comparto del turismo elbano. Senza volersi dilungare sulla drammatica crisi economica nazionale e internazionale cha anche quest’anno ha fatto registrare i suoi funesti effetti sul comparto turistico, mi preme rilevare che, nonostante tutto, il sistema turistico elbano ha sostanzialmente retto in termini di presenze pur in presenza di un calo dei fatturati. Ritengo sia urgente intervenire per evitare che l’economia elbana ed il comparto turistico in particolare continuino ad operare in quel quadro di precarietà che da troppo tempo ormai li caratterizza. Voglio sottolineare che quando Confesercenti parla di turismo, si riferisce ad un comparto vasto ed articolato, che comprende alberghi, campeggi, b&b, residence, agriturismi, dimore storiche, ristoranti, stabilimenti balneari, le molte tipologie di imprese della ristorazione, tour-operators ed agenzie di viaggio, il vasto complesso di servizi, commerciali e non, i trasporti. Un mondo, quello del turismo, che oggi più che mai reclama una strategia complessiva, capace di sostenere lo sviluppo imprenditoriale e la penetrazione della nostra offerta ricettiva nei mercati, sia a livello nazionale che internazionale: obiettivo ambizioso ma che sarebbe più vicino se riuscissimo a dare valore a quella frase, ormai purtroppo abusata ma quanto mai di attualità, e cioè “fare sistema”. L’isola ha bisogno di essere unita, ha bisogno di progetti condivisi e ritengo che le categorie economiche ultimamente stiano dando prova di forte unità di intenti. Sono sempre di più i progetti che partono proprio dalle idee delle categorie economiche o alle quali le categorie economiche si legano in maniera unitaria, non ultime l’esperienza del progetto Elba e la costituzione della Fondazione Isola d’Elba Onlus, strumento quest’ultimo che auspichiamo rappresenti una spinta verso una sempre più ampia e sistematica azione sinergica. Ripeto: solo se il territorio è unito e coopera per la realizzazione di obiettivi comuni possiamo avere la speranza di portare avanti idee e progetti e di vederli concretamente realizzati ed i questo percorso le associazioni di categoria e gli altri soggetti pubblici e privati hanno un ruolo fondamentale e devono impegnarsi unitariamente e responsabilmente in un processo di selezione che metta al centro di una progettualità ampia e condivisa pochi ma concreti progetti territoriali. Ciò premesso, fermo restando che la complicata stagione di instabilità politica crea difficoltà a fornire “visioni” e progettualità di largo respiro, è chiaro come l’adesione ad associazioni di categoria risulti uno dei pochi strumenti ancora in mano alle imprese per contribuire alla determinazione dell’azione di governo sia su scala nazionale che locale. A questo proposito, apro e chiudo la parentesi ma – mi comprenderete – non potevo esimermi dal dirlo, vorrei puntare l’indice su quanto è in questi giorni in discussione in Parlamento e mi riferisco ovviamente alla legge di stabilità. Al di la della babele delle sigle, Tasi, Tuc, Tari eccetera … ciò che pare di intravedere è la concreta possibilità di un ulteriore ed insostenibile aumento del livello della tassazione, già oggi oltre il 50 %! per le nostre imprese: un aumento che, insieme alla pesante crisi dei consumi ed alle mai risolte difficoltà di accesso al credito, contribuirebbe a distruggere il sistema della PMI italiana. Ecco perché qui oggi voglio gridare il nostro giudizio estremamente negativo su questo modo di gestire le difficoltà del nostro sistema economico e delle nostre imprese da parte del governo centrale. Abbiamo oggi qui con noi la Banca dell’Elba, nella persona del Direttore Generale dott.sa Marika Donati, una banca vicina al territorio, nata apposta per stare al fianco delle imprese locali, che spero ci dia qualche buona notizia a tal proposito, fiduciosi come siamo nel ruolo centrale che le forze del territorio siano la sua più grande risorsa per progettare il futuro, anche quello del turismo. E questo è tanto più facile e vero quanto più si pensi al caso Isola d’Elba, così ricca di offerta culturale e paesaggistica, dotata di un inestimabile patrimonio ambientale e architettonico che l’obiettivo di mettere a frutto in termini di ritorno turistico sembra davvero a portata di mano! Eppure ancora molti sono gli ostacoli e le difficoltà: da quelli più macroscopici, come quelli legati ai trasporti, a quelli apparentemente “minori” ma pur sempre centrali ecco di seguito quelli che noi elenchiamo tra i principali. Analisi delle problematiche e dei fabbisogni Infrastrutture Partirei dalle INFRASTRUTTURE. Il ruolo e lo sviluppo delle infrastrutture costituisce per noi uno dei principali nodi da affrontare al fine di aiutare la crescita del turismo all’Elba e nell’Arcipelago. Il Porto, un adeguato servizio ferroviario funzionale al trasporto marittimo e naturalmente l’Aereoporto sono questioni centrali. A proposito del Porto riteniamo che da parte delle istituzioni si debba prestare la massima attenzione alla funzione della Port Authority. La posizione di Confesercenti sulla nomina e sulle candidature rese pubbliche, stante il ruolo strategico che l’Ente riveste per l’Isola d’Elba, è critica, soprattutto per il metodo che non è apparso propriamente in linea con un’ auspicabile necessità di confronto con le categorie. Precisiamo che non è assolutamente nostra intenzione entrare in una disputa di carattere meramente nominalistico, che considereremmo riduttiva rispetto alla complessità dei problemi in campo. Ci aspettiamo, semmai, che nella definizione complessiva degli assetti apicali della Port Authority, fermo restando i requisiti previsti dalle norme, si sappia trovare un equilibrio in grado di contemperare le diverse esigenze territoriali delle due sponde del canale. Dall’importanza che riveste la Port Autorithy per il traffico marittimo dell’Elba alle questioni riguardanti i servizi di traghettamento dei turisti il passo è breve, e qui penso sia giusto sottolineare che negli ultimissimi anni alcuni miglioramenti ci sono stati, grazie anche alla privatizzazione della ex compagnia di Stato ed alla disponibilità delle compagnie private a metter in campo investimenti importanti, soprattutto in relazione ad accoglienza e comfort. Inoltre non va dimenticata la presenza di piu’ vettori, perché anche con il solo servizio estivo di alcune compagnie si favorisce una libera concorrenza ed un generale beneficio, seppure quest’ultimi orientati al movimento turistico. Restano purtroppo dei nodi da risolvere sul servizio cosiddetto invernale, quello che costringe i residenti, aziende e privati, a confrontarsi con orari e servizi sempre molto problematici. Dico questo perché in effetti che anche quest’anno il costo del traghetto ha fatto la differenza! Basti pensare quanto la Sardegna sia stata negli ultimi anni fortemente penalizzata, e quanto l’Elba abbia saputo intercettare parte di questo flusso. E’ chiaro che il costo del traghetto non è tutto ma, secondo noi, rimane un elemento da considerare decisivo nella scelta della destinazione da parte dell’utenza; a questo proposito voglio far presente che da ormai due settimane, a differenza dell’Isola d’Elba, sono prenotabili per il 2014 Sardegna, Corsica, Sicilia con quasi tutte le compagnie. Temiamo che, come lo scorso anno, tale assenza si prolunghi oltre il dovuto. Anche da questo dipende stare o meno sul mercato e combattere la concorrenza. Nell’ambito complessivo della mobilità rilanciamo la necessità di una maggior attenzione ai trasporti ferroviari ed autobus, con servizi ai passeggeri, linee veloci e coincidenze puntuali per attrarre un turismo che appare in crescita ed in linea con la cosiddetta sostenibilità ambientale. Incentivare la tratta ferroviaria dal porto da e per Pisa, aumentare i servizi di shuttle bus aeroporto di Pisa – Piombino, pensare a mezzi di trasporto più efficienti sull’Isola d’Elba, quali servizi shuttle per le spiagge (i cosiddetti beach bus) o servizi di boat taxi con carburanti ecocompatibili, che permettano ai turisti di arrivare nelle spiagge meno raggiungibili senza l’uso dell’auto . Ultima, ma non certo per importanza, la questione sull’aeroporto. Sulla infrastruttura aereoportuale, questione decisiva per il futuro turistico del territorio, si è detto molto in questi anni, adesso, finalmente sembra che la situazione si stia sbloccando, grazie anche agli interventi della Regione, che per inciso, abbiamo molto apprezzato insieme a quelli garantiti dalla Camera di commercio. Resta tuttavia ancora molto da fare. Raccogliendo anche le indicazioni emerse in recenti incontri pubblici, riteniamo, che dopo la pregevole opera di sistemazione dei locali dello scalo, dobbiamo concentrare i nostri sforzi nel progetto di allungamento della pista di 200 metri in modo da far atterrare vettori con maggiore capienza, passando quindi dagli attuali 50 posti ai 70. Decoro urbano e servizi al turista Per ovvie ragioni di tempo non entro nello specifico di una serie di problematiche che comunque non sono da considerare secondarie rispetto ai problemi evidenziati precedentemente; questioni che se a prima vista possono sembrare minime definiscono il pregio e la qualità di vita di una comunità, anche e soprattutto dal punto di vista dell’immagine. E mi riferisco a: decoro urbano pulizia spiagge; pulizia strade; parcheggi per le spiagge. E, importantissima, l’estensione della banda larga a tutto il territorio per togliere dall’isolamento la nostra isola che vuole giocare il suo ruolo in un mondo globale. Su questi temi è necessario raggiungere un’intesa con le amministrazioni locali e con la gestione associata, quando questa sarà a regime, allo scopo di selezionare i progetti strategici e reperire le risorse per realizzarli. Valorizzare il ruolo del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e scelte ecosostenibili (PAES) Riteniamo indispensabile rivitalizzare il confronto ed il rapporto con il Parco dell’Arcipelago. Com’è noto, all’interno del Parco operano centinaia di imprese turistiche e non solo, che del Parco, secondo noi, devono fare uno dei loro punti di forza. Crediamo, nell’interesse generale, ed al fine di dare forza al nostro prodotto, che sia indispensabile compiere ogni sforzo per ampliare lo spazio di collaborazione fra imprese, Parco ed Amministrazioni locali. La nostra associazione intende operare in questa direzione con progetti e proposte specifiche da sviluppare con il Parco stesso e con le Amministrazioni locali, sui quali stiamo già lavorando. In questo senso crediamo molto in una politica di innovazione organizzativa e di valorizzazione delle eccellenze nel mondo imprenditoriale, ma anche in progetti che diano sostegno a quelle aziende che si orientano allo sviluppo sostenibile e ad una riconversione ecologica dei propri assetti. E su questo punto vogliamo dire che noi crediamo fermamente nelle potenzialità che un PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) potrebbe portare alla nostra Isola: pensiamo a cosa significherebbe riuscire a far diventare l’Elba un’isola a zero emissioni! A livello di marketing territoriale e di immagine sarebbe un’operazione eccezionale, mentre le singole aziende acquisirebbero un konw-how che permetterebbe loro di esportare questa esperienza in altre realtà italiane ed estere. Colgo l’occasione di questa giornata di confronto per invitare tutti fin da ora a cominciare a pensare a questo progetto per il nostro futuro. Bicentenario Napoleonico Solo un accenno ma di centrale importanza al modo in cui dobbiamo, alla svelta, trovarci a parlare di Bicentenario Napoleonico. Non possiamo correre il rischio che questo importante evento si trasformi per la nostra comunità, da potenziale fattore di visibilità in una criticità o peggio ancora in un’occasione mancata. Purtroppo i ritardi che ci sembra di intravedere non ci fanno dormire sonni tranquilli ma cogliamo l’occasione per rinnovare la piena disponibilità di Confesercenti al fine condividere ed agevolare la piena riuscita di questa prestigiosa ricorrenza. Formazione professionale adeguata e all’altezza delle aspettative Particolare attenzione intendiamo porre al soddisfacimento del fabbisogno di formazione delle nostre imprese. Confesercenti, insieme alle organizzazioni sindacali dei lavoratori CGIL CISL e UIL, ha attivato un fondo interprofessionale che ogni anno eroga in Italia, alle imprese associate, oltre 15 milioni di euro di finanziamenti per la formazione dei propri dipendenti. Attraverso la nostra agenzia formativa, il Cescot, siamo in grado di finanziare corsi specifici anche all’isola d’Elba. Sono di prossima uscita nuovi bandi del fondo interprofessionale, ci rendiamo sin da ora disponibili a raccogliere idee e bisogni per presentare progetti di corsi e/o seminari calibrati sulle effettive esigenze delle aziende, degli imprenditori e dei dipendenti dei settori turismo e commercio. Sul tema della formazione va anche detto che l’Elba sconta un gap legato alla difficoltà a reperire professionalità adeguata e in questo senso il ruolo della scuola e delle istituzioni nel campo della formazione dovrà essere fondamentale nell’immediato futuro. In particolare è necessaria una relazione più stretta con i fabbisogni del territorio e delle aziende che vi operano. Ed in questo senso crediamo che il ruolo delle associazioni di categoria e delle loro agenzie formative, come la nostra, debba essere determinante. Per poter cogliere le molte opportunità che saranno offerte dalla programmazione del FSE 2014-2020, Confesercenti e Cescot Formazione ritengono indispensabile che si lavori sin da oggi per facilitare l’individuazione e la costituzione di un POLO DI FORMAZIONE TERRITORIALE all’Isola d’Elba, strumento indicato dalla Regione Toscana per veicolare i finanziamenti e la programmazione formativa. Per raggiungere questo obiettivo enti pubblici, istituzioni scolastiche, associazioni di categoria, aziende, agenzie formative dovranno svolgere al meglio ed in maniera unitaria il loro compito; noi siamo disposti a fare la nostra parte, convocando già dalle prossime settimane un incontro volto a verificare e sondare le disponibilità di collaborazione tra tutti i soggetti citati. Promo commercializzazione del nostro Brand Grande attenzione va dedicata ai temi della promozione e della commercializzazione. In pochi anni il contesto globale nel quale le imprese turistiche si trovano ad operare è radicalmente mutato e continua a trasformarsi con una rapidità incredibile, impensabile fino a pochi anni addietro. Questo scenario nuovo richiede strategie e strumenti nuovi rispetto al passato e soprattutto un cambio di atteggiamento anche da parte degli imprenditori. Oggi è fondamentale saper usare il canale web, disponendo degli strumenti necessari, siti strutturati adeguatamente, collegati con i social network, sistemi di indicizzazione efficienti e veloci, sistemi di booking on line e channel-manager che agevolino il lavoro degli operatori del settore. E’ fondamentale ad esempio che la totalità delle nostre imprese turistiche si confrontino rispetto alla questione dei sistemi di booking on line e di referenze della clientela. Ed anche qui la formazione è indispensabile (un esempio che speriamo sia apprezzato potrebbe essere il seminario con Trip Advisor, in programma questo pomeriggio) ma è altrettanto necessario organizzare l’offerta aggregandola e presentandola opportunamente, utilizzando al meglio gli strumenti e gli investimenti del settore pubblico, Regione e Toscana Promozione in primo luogo. Anche su questo versante i problemi aperti sono molti, primo fra tutti l’organizzazione di Toscana Promozione e la soluzione che verrà individuata per raccordare la nuova struttura regionale della promozione con il territorio ed i prodotti. Da parte nostra diciamo chiaro che non intendiamo farci da parte, ma vogliamo svolgere, come sistema di rappresentanza delle imprese, un ruolo di primo piano, qualunque sia lo strumento che verrà individuato. Non abbiamo obiezioni riguardo gli Osservatori turistici di destinazione (OTD), a condizione che si stabilisca chiaramente come devono essere individuati, da chi devono essere costituiti e come devono funzionare. E’ chiaro che intendiamo esserci e svolgere un ruolo da attori principali. Tenuto conto delle valutazioni condivise in merito ai primi due anni della riorganizzazione del modello di programmazione e attuazione delle attività di promozione turistica è necessario adeguare il combinato disposto della legge regionale 6/2000, istitutiva di Toscana Promozione, e del Testo unico del Turismo (LR. 42/2000). Occorre attribuire un ruolo maggiore alla Regione per la predisposizione degli strumenti di programmazione pluriennale e monitoraggio delle attività di promozione turistica attraverso strumenti agili che garantiscano il coinvolgimento dei Comuni, delle Camere di Commercio e delle rappresentanze del mondo delle imprese. E’ necessario attribuire all’agenzia regionale una più forte caratterizzazione di soggetto attuatore di specifiche politiche di promozione e marketing di destinazione turistica. In questo contesto dovrà anche essere ricondotta l’attività di promozione e coordinamento dell’offerta congressuale con l’organizzazione del Convention Bureau regionale. A seguito delle positive esperienze collegate al cresciuto coinvolgimento del Sistema camerale (Unioncamere Toscana e Camere di Commercio locali) che ha fatto registrare anche un maggiore supporto finanziario per le attività di promozione turistica rispetto al passato, occorre rafforzare il coordinamento con il sistema delle Camere di Commercio. Il raccordo tra il livello regionale e quello locale/territoriale dovrà essere garantito:  nella fase di programmazione, da adeguati strumenti di concertazione, di accordo e cofinanziamento che coinvolgano Regione, Comuni, Camere di commercio e rappresentanze delle imprese turistiche;  nella fase di attuazione, da specifici Piani di azione articolati per tipologie di prodotto tematico che identifichino ruoli e attività dei Sistemi di destinazioni turistiche interessati e dei relativi Cluster di imprese. Con la realizzazione della Piattaforma Turismo, che dal 2014 metterà in rete i Comuni che adottano Modelli di gestione sostenibile delle attività turistiche attraverso gli OTD, si potrà, in stretto e costante rapporto con le associazioni di categoria delle imprese del turismo, mettere in relazione il sistema dell’offerta turistica articolandola, anche in modo flessibile, rispetto a specifici prodotti tematici e territoriali. Gestione Associata: le potenzialità Sul progetto gestione associata sono riposte aspettative importanti e a tale proposito sarà interessante ascoltare l’ intervento del Dott. Claudio Della Lucia, coordinatore del progetto, il cui capofila, lo ricordiamo, è il Comune di Capoliveri. Sarà poi utile stabilire il rapporto che dovrà esistere tra gestione associata e OTD, due organismi in fase di costituzione che potrebbero coincidere. Ci sembra che questo ente, che dovrebbe coordinare progetti di sviluppo turistico ed iniziative di promozione economica, stia tardando a strutturarsi. Al momento ci si è limitati a incamerare la tassa di sbarco, ma la strada da fare sembra ancora lunga. La promozione economica oggi è basata quasi esclusivamente sull’impegno di soggetti privati, soprattutto in forma individuale, come stanno facendo da anni alberghi e agenzie di viaggi. Serve individuare un soggetto, un destination manager, che ci aiuti a costruire l’identità della nostra destinazione ed a programmare le azioni conseguenti con una visione di medio e di lungo periodo. Serve coinvolgere maggiormente le associazioni di categoria, individuando le piu’ opportune modalita di collaborazione, in seno all’Ente. E poi ancora, occorre: – Comunicare un’identità unitaria del territorio elbano attraverso azioni, progetti ed iniziative tra loro armoniche. – Realizzare il marchio isola d’Elba; – Dotarsi di specifici uffici stampa e ufficio crisi; – Promuovere eventi di richiamo; – Coordinare e comunicare gli eventi – Valorizzare la vocazione turistico sportiva dell’isola con particolare attenzione agli sport outdoor e a basso impatto ambientale; – Valorizzare i prodotti tipici e delle eccellenze locali. – Valorizzare l’importante patrimonio culturale e storico dell’isola, partendo proprio dall’ appuntamento del bicentenario napoleonico. Conclusioni Le argomentazioni trattate sono, come avete potuto vedere, davvero molte così come molti sono gli aspetti che ruotano interno al tema delle strategie turistiche per la valorizzazione di un territorio e dei suoi operatori. Per trarre delle conclusioni che rappresentino un contributo operativo ai lavori di questo tavolo, richiamerei alcuni punti più generali relativi a quanto discusso qualche giorno fa, a Firenze, nel corso dlla conferenza degli Stati generali del Turismo e del Commercio, alla presenza dell’Assessore regionale al turismo Scaletti e del Presidente della Giunta Rossi. E’ stata l’occasione per fare il punto della situazione, individuare le priorità e definire gli obiettivi prioritari da realizzare entro il termine della legislatura regionale, a Maggio 2015. Presso la segreteria, all’ingresso, trovate la scheda di dettaglio delle proposte avanzate dalla nostra associazione, alle quali rimando per brevità, ma ricorderei da subito la necessità di procedere con urgenza alla revisione della normativa attuale intervenendo sulle regole delle professioni balneari e delle guide ambientali e turistiche, dei campeggi, della classificazione delle strutture ricettive, mettendo in piedi regole di contrasto all’abusivismo, rivalorizzando i tour operator toscani quali garanti, nel loro ruolo di intermediazione turistica, di una qualità dei servizi che è il fondamento del successo di un economia turistica moderna. Occorre cogliere le opportunità offerte dalla programmazione dei Fondi Europei 2014-2020 relativamente alla cooperazione territoriale, con particolare riferimento al programma Marittimo Italia –Francia che interessa tutta l’area costiera toscana puntando sulla realizzazione di interventi per lo sviluppo del turismo, individuato come settore strategico da tutte le regioni Italiane. L’Arcipelago e l’Elba sono un territorio le cui potenzialità sono purtroppo stridenti con la carenza di servizi e con la qualità della vita dei residenti fatta anche di disagi dovuti ai trasporti (sia marittimi che aerei), all’assistenza sanitaria, sempre più ridotta all’osso, alla perdita del tribunale, alle problematiche scolastiche (pensiamo ai costi delle famiglie degli studenti che vanno a studiare nel continente e soprattutto a chi per un problema di costi è costretto a rinunciare pur essendo meritevole) ai problemi di approvvigionamento idrico, alla gestione estiva dei rifiuti e altro ancora. Parliamo di problemi evidentemente peculiari e non del tutto risolvibili con gli attuali strumenti istituzionali. Per questo pensiamo che sia giunto il momento di richiedere con forza una vera legge che riconosca queste peculiarità e tutti i diritti che di fatto oggi vengono negati agli abitanti non solo dell’Elba ma anche di altri territori insulari. Sì, crediamo che serva una vera e propria Legge per le piccole isole, solo così possono essere considerati nella loro pienezza, e forse, affrontati una volta per tutte, i problemi di chi vive l’universo “isola”. Per concludere, e tornando all’argomento oggetto del nostro convegno, come Confesercenti ribadiamo che la nostra azione nei confronti del sistema turistico elbano sarà costante ed attenta; l’Elba rappresenta oggettivamente un punto di eccellenza dal punto di vista turistico capace di rappresentare un importante valore aggiunto per tutta la Toscana costiera e non di meno l’asset fondamentale per un auspicabile e rinnovato e originale sviluppo del nostro territorio.