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L’amministrazione civica di Portoferraio nel 1815

di Marcello Camici

L'amministrazione civica di Portoferraio nel 1815

Gli ordini dei”Sovrani Voleri” relativi “all’estrazione delle Nuove Magistrature che dovranno entrare in carica il dì primo gennaio 1816” erano ritenuti così importanti da realizzarsi che dopo una prima adunanza del 22 dicembre 1815, di cui ho già parlato ed in cui Candido Bigeschi era stato estratto Gonfaloniere, se ne promuove,subito dopo, un’altra addirittura per il secondo giorno di Natale,il 26 dicembre 1815. Si va con sollecitudine all’imborsazione di soggetti che abbiamo i requisiti di censo per essere imborsati e sorgono problemi. Scrive infatti il Cancelliere Guidoni: “Adunanza 26 dicembre 1815. Stante la rinunzia dei Sig Candido Bigeschi Gonfaloniere, Pietro Traditi Priore, Antonio Mori altro Priore dei rispettivi loro uffizi,non essere stata nel termine assegnatogli fatta dal Sig. Cristino Lapi la dichiarazione di accettare il posto di Priore ed atteso essersi trovati inabili a risiedere nel Consiglio Generale i seguenti individui per le rispettive cause che appresso Balestrini Giuseppe=Il Sig Maire della Comune di Poggio in data 24 dicembre 1815 certifica che detto Balestrini non possiede in questa Comunità per aver tutto venduto Capoli Maria= riferisce il Donzello non trovarsi né sapersi chi sia Benigni Teresa= morta e divieto agli eredi per mancanza di voltura Sardi Vincenzo= giustificò non possedere per avere recentemente venduti tutti i suoi beni Dovendosi procedere ad un supplemento di tratta,richiamati ad assistere a tale atto a forma degli Ordinamenti i Sig.ri Pitero Traditi Maire e Felice Grandolfi Controllore,aperta la Cassetta delle rispettive Borse furono tratte le polizze che appresso Gonfaloniere Senno Pellegro Rispettivi Gonfalonieri Lambardi Dr. Pasquale;Vantini Vincenzo Priori Rutigni Paolo;Piazzini Luigi Rispettivi Priori Alieti Gio Batta;Palmi Giuseppe Consiglieri Nepi Sebastiano;Ferrini Giovanni;Pacini Francesco;Natali Gio Antonio Consiglieri Rispettivi Caprilli Silvestro;Diversi Sebastiano;Parra Don Gio Batta;Pardo Salomone Doppo di che le suddette Polizze tratte furono riposte nelle rispettive loro Borse e risposte queste nella cassetta destinata alla loro custodia,una chiave della cassetta medesima fu passata al sig Maire Traditi quale si firma con il Sig Controllore Grandolfi e con me Cancelliere come segue Il maire Traditi,Grandolfi Controllore delle Contribuzioni,Luigi Guidoni Cancelliere” (Partiti dal 22 dicembre 1815 al 27 dicembre 1817.24 E6. Carta 3,4.ASCP ) Questa non troppo chiara “tratta delle polizze” è forse legata proprio all’incertezza del periodo. Siamo in mezzo al passaggio dal sistema napoleonico a quello granducale :quest’ultimo richiede la ricerca di un censo per poter entrare a far parte dell’imborsazione e non esiste un registro chiaro delle contribuzioni e neppure un catasto.Molti possessori di beni che avevano un censo sufficiente per essere “imborsati” non avevano eseguito voltura. Non solo questo: molti dei personaggi convocati erano stati protagonisti nell’amministrazione di Napoleone Bonaparte ,sicuramente lo erano Pietro Traditi e il dr. Cristino Lapi, e,forse,non se la sentivano di transitare ad altra amministrazione. Ecco,pertanto la necessità di indicare anche i nomi dei “rispettivi” sia gonfalonieri che priori che consiglieri e cioè soggetti che potessero prendere il posto rispettivamente del gonfaloniere,priore o consigliere che,una volta estratto,rifiutasse la carica. Mancano pochissimi giorni e le nuove Magistrature devono entrare in carica al “dì primo gennaio 1816” come ordinano i “Sovrani Voleri”. Alla prima adunanza della nuova Magistratura convocata il giorno dopo capodanno e cioè il 2 gennaio 1816 troviamo al completo il “Consiglio Generale “ senza però che sia stata riportata dal Cancelliere alcuna estrazione dalle borse. E’ vero che ritroviamo nomi a ricoprire cariche che erano stati estratti come “rispettivi” ,come Vincenzo Vantini che diventa Gonfaloniere al posto di Senno Pellegro estratto nell’adunanza del 26 dicembre 1815,ma è anche evidenti che compaiono nomi mai estratti , come Vincenzo Foresi che è priore. Probabilmente per superare i problemi insorti nell’imborsazione relativi al censo e dovendosi insediare obbligatoriamente con l’inizio dell’anno la nuova Magistratura ,c’era stata una trattativa non ufficiale per la scelta di Gonfaloniere,Priori e Consiglieri dopo l’adunanza del 26 dicembre 1815. Così infatti scrive il Cancelliere Guidoni: “Adunanza 2 gennaio 1816. Adunati vennero gli Ill.mi Sig. Gonfaloniere,Priori e Consiglieri componenti il pubblico General Consiglio della Comunità di Portoferraio in sufficiente numero di sedici e sono Sig. Vincenzo Vantini Gonfaloniere Priori Vincenzo Foresi;Piero Boccini;Paolo Rutigni;Luigi Piazzini Consiglieri Giò Batta Ducci;Cristiano Diversi;Giuseppe Balestrini;Giovanni Biancotti;Giò Batta Allori;Giuseppe Ridolfi;Giuseppe Filippi,Sebastiano Mori. Consiglieri mancanti: assenti benché legittimamente invitati i Sig.ri Giovanni Pavolini e giò Batta Nardelli tutti Consiglieri”( Idem come sopra.Carta 5.ASCP ) Siamo davanti ad un “pubblico General Consiglio” con Gonfaloniere,Priori e Consiglieri già costituito senza,ripeto, sia stata riportata scritta,da parte del Cancelliere,alcuna estrazione dalle relative Borse per nomi che compaiono la prima volta. Niente è inoltre stato scritto dal Canceliere sul rifiuto a ricoprire la carica,come Senno Pellegro che era stato estratto Gonfaloniere e che ora lo troviamo sostituito da Vincenzo Vantini L’adunanza continua e si passa al giuramento. Così scrive il Cancelliere “Primieramente previo l’allocuzione sul contenuto dei Regolamenti Comunitativi e dei Doveri ed attribuzioni del Corpo della Magistratura quanto del General Consiglio fu da me Cancelliere deferito ai suddetti Sig.ri Coadunati il giuramento di bene e fedelmente amministrare gli interessi di questa Comunità non senza informarsi ai vigilanti ordini “ ( Idem come sopra.Carta 5. ASCP ) Fatto il giuramento si passa alla “tratta “dell’assoluzione dalla penale dell’appuntatura di due Consiglieri Scrive il Cancelliere : “Proposta l’assoluzione dalla penale dell’appuntatura nella quale è incorso il Sig. Giovanni Pavolini uno dei Consiglieri per aver mancato d’intervenire alla presente adunanza e accolto il partito la proposizione fu vinta Voti favorevoli 20;Contrari 3. E con partito di voti favorevoli 20 ,Contrari 3 assolvono Gio Batta Nardelli altro Consigliere dalla penale dell’appuntatura nella quale è incorso per aver mancato d’intervenire all’adunanza” ( Idem come sopra.Carta 5. ASCP ) Quindi si procede con la “tratta”della “Provisione ai Magistrati nella Magistratura e Consiglio Generale” e perciò “deliberano e fu proposto di destinare sia al Gonfaloniere che ai Priori l’onorario annuo di lire centoventi per ciascheduno,con partito di voti favorevoli 20;contrari 3.Ai Consiglieri fu assegnata la provisione annua di lire venti per ciascheduno,con partito di voti favorevoli 20;Contrari 3 ”(Idem come sopra.Carta 5.ASCP) Il 2 gennaio 1816 si è perciò ufficialmente costituita la nuova amministrazione civica di Portoferraio. Vincenzo Vantini è il primo Gonfaloniere. Si procederà poi secondo le norme vigenti all’estrazione del Camarlingo e relativa sua mallevadoria,all’emanazione di editto per la scelta del Provveditore di strade, a determinare la “provisione” per i medici , per i chirurghi,per i maestri e per tutti gli altri “impieghi comunitativi”: di tutto quanto ho già parlato. Si apre così un nuovo capitolo della storia di Portoferraio e dell’Elba tutta con il ritorno dell’amministrazione del granducato di Toscana dopo il dominio francese perdurato qualche anno e la parentesi del regno di Napoleone Bonaparte,perdurato qualche mese. Marcello Camici ASCP: Archivio storico comune Portoferraio