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“Dopo 7 anni di cifre in calo, l’Elba può rifare boom”

La tavola rotonda di Confesercenti dedicata all'isola nelle strategie turistiche regionali. C'erano amministratori, imprenditori ed esperti. "Dall'inizio della crisi persi 500mila pernottamenti e 2mila posti letto ma nel 2013 abbiamo recuperato il 3%. Bene i turisti stranieri e le potenzialità sono enormi"

"Dopo 7 anni di cifre in calo, l'Elba può rifare boom"

L’Elba nelle strategie turistiche regionali. Se ne è parlato nella tavola rotonda organizzata da Confesercenti all’hotel Airone, con ospiti illustri, fra i quali amministratori locali, imprenditori, tecnici ed esperti. A fare gli onori di casa la presidente provinciale di Confesercenti, Anna Landini, e quello locale, Franco De Simone. Ecco quello che i relatori hanno detto ai microfoni di TeleElba:
ANNA LANDINI PRESIDENTE PROVINCIALE DI CONFESERCENTI – “Riteniamo che l’Isola d’Elba abbia un potenziale molto importante: noi del continente la consideriamo un gioiello e un arricchimento anche della nostra Costa. E’ chiaro però che anche l’Elba deve cercare quella potenzialità che finora è stata un po’ latente. Sicuramente la crisi ha dato un colpo a tutti, l’Isola in particolare, perché per arrivare sull’Elba ci sono dei trasporti purtroppo molto costosi, e questo sarà uno dei punti importanti che dovranno essere affrontati. Ci fa molto piacere che la Camera di Commercio abbia investito sull’aeroporto perché questo è lo sviluppo futuro. Anche sul continente c’è volontà di far sviluppare questo settore perché abbiamo aeroporti come Pisa che dovrà essere valorizzato così come dovrà essere valorizzato il trasporto ferroviario perché il turista non si deve fermare all’aeroporto, ma deve essere portato alla destinazione scelta. E’ essenziale che l’Arcipelago funzioni perché anche quello è un punto attrattivo ed è importante valorizzarlo sempre di più. I visitatori dell’Elba e dell’Arcipelago portano in Iva un guadagno molto maggiore che non il costo per il mantenimento di questo Arcipelago. Allora è importante portarci le persone che la conoscano e possano valorizzarla a livello mondiale . Lo fanno in tante altre parti e perché noi che abbiamo l’oro in mano non dobbiamo farlo? Per quanto riguarda la promozione si parla tanto di sinergie ma appunto se ne parla solamente ora è l’ora che si mettano in atto queste cose. E’ importante che il territorio sia esportato al di fuori perché deve essere conosciuto come tale ma deve essere una sinergia di prodotto del territorio. Cos’è che esportiamo? Esportiamo una tipicità che solamente l’Isola d’Elba può avere: dobbiamo puntare sulla qualità e sulla tipicità dei nostri ambienti. All’estero valorizzano ogni piccola cosa, noi abbiamo tutto: cultura, arte, territorio, prodotti, cucina. E allora queste tipicità vanno esportate ma anche devono mantenere la territorialità. Il turista deve venire in Italia, in Toscana e all’Elba e godere di un ambiente accogliente. Quello dell’accoglienza non è solo qualificazione professionale, su cui comunque noi puntiamo molto che è non solo degli imprenditori ma anche di coloro che lavorano all’interno dell’impresa. E’ molto importante far comprendere che il territorio è unito, ti aspetta, ti accoglie perché solo lì puoi trovare questa tipicità. Tutti quindi devono lavorare perchè questo diventi un unico prodotto da portate fuori dai confini dell’Isola”.
ROBERTO NARDI, PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO – “L’Elba è un’eccezionale produttore di servizi turistici, molto apprezzata, conosciuta. L’influenza della stagionalità – intesa come tempo bello o brutto- e le previsioni del tempo, in un turismo che cambia ha un po’ scombussolato gli arrivi. Storicamente l’Elba era abituata a presenze che duravano un mese, settimane, almeno quindici giorni non solo nelle seconde case ma anche negli alberghi. Il mercato è cambiato e ci sono state difficoltà a coglierne le variazioni, ma l’Elba continua a rappresentare un prodotto turistico eccezionale, un prodotto unico. Ci si può venire in inverno, fare diving, bici, passeggiate, non solo turismo balneare. Bisogna dare però una mano alle imprese per fare reddito perchè si vive anche di risorse che la comunità economica elbana deve introitare e trattenere per svolgere la sua attività anno dopo anno. Altrimenti si spengono, fatto salvo alcuni soggetti che fanno ancora marciare le cose. La concorrenza di altre località è molto forte ma io penso che l’Elba abbia ancora qualità ambientali da poter spendere. Il mercato si va evolvendo, e Internet e tutto il mercato che viene fruito con i nuovi strumenti non è così libero, ma mediato da una serie di soggetti, primo chi offre servizi internet. Forse le fiere non sono più quel luogo tradizionale, molto meglio sono gli incoming, cioè far venire i giornalisti e i tour operator stranieri, anche in periodo invernali per far apprezzare lo spirito dell’isola”.
ALESSANDRO CIAPINI DIRETTORE PROVINCIALE CONFESERCENTI – “Come associazione la nostra strategia è basata sul turismo all’Elba. Importante intervento del professor Tortelli che poneva l’accento sul fatto che la migliore promozione è quella che il cittadino elbano può fare, e lo può fare solo innalzando al qualità di vita del cittadino elbano e quindi rendere più gradevole il soggiorno al turista. Poi gli operatori devono fare la loro parte nell’innovazione e nell’accoglienza. Importante la sinergia tra operatori e cittadini”.
ALESSANDRO TORTELLI CENTRO STUDI TURISTICI FIRENZE – “Ho cercato di presentare l’andamento degli ultimi sette anni, escluso il 2013. In sette anni ha perso molto perché si parla di 500-600 mila pernottamenti, ma se andiamo a leggere attentamente ci sono anche elementi positivi: ad esempio abbiamo avuto un forte incremento di stranieri. Chiaramente questo ha comportato una chiusura e una perdita di posti letto ufficiali. Questo calo di presenze infatti ha comportato un calo di circa 2.200 posti letto, quindi ci sono state aziende che hanno chiuso o ridotto la loro capacità recettiva. I primi dati che invece in qualche modo riusciamo a leggere sul 2013 ci danno valori positivi. Ad esempio i dati dell’Autorità Portuale ci dicono che da gennaio a settembre si registra un incremento di oltre il 3% di passeggeri imbarcati per l’Elba, e i dati di giugno, luglio e agosto ci danno un incremento del 5-6%. Cosa vuol dire? Non è che abbiamo recuperato tutto quello perso in questi sette anni, ma sicuramente l’anno lo possiamo chiudere in termini positivi. Certamente se poi andiamo ad analizzare i fatturati, questo recupero vediamo che non c’è perché le aziende hanno fatto delle offerte particolari che ha permesso il recupero dei pernottamenti. La cosa positiva che si legge da queste prime statistiche è che continua la crescita dei mercati stranieri quindi sempre più un’isola che aumenta i valori internazionali, e c’è una ripresa nel mese di agosto anche del mercato italiano. Devo dire che non abbiamo ancora i dati di settembre ma le prime proiezioni anche in questo caso danno esiti positivi. Gli stimoli che abbiamo cercato di dare è che questo territorio ha enormi potenzialità, ma non dobbiamo pensare che il turismo si sviluppa con la promozione: dobbiamo lavorare al governo del territorio e al miglioramento della qualità della vita dei residenti. Una migliore organizzazione permetterebbe quella di più prodotti turistici legati anche ad altri periodi dell’anno, oltre a luglio e agosto, cercando di aumentare i livelli di stagionalità: sarebbe più facile fare promozione”.
PAOLO BONGINI COORDINATORE AREA TURISMO COMMERCIO E TERZIARIO REGIONE TOSCANA – “In questo momento si stanno giocando le carte per la programmazione dei fondi comunitari. E’ importante la voglia di fare sistema tra imprese e enti locali per il rilancio dell’isola che vede grande attenzione dai turisti stranieri e ci son tutte le condizioni per attrarre flussi di qualità”.
PAOLA MANCUSO, PROJECT MANAGER PROGETTO LIFE PLUS ELBA – “Prima di parlare di percorsi di qualificazione della nostra offerta turistica, di innovazione e specializzazione, si deve pensare che tutto questo trova una situazione ordinaria e di qualità della vita che deve essere risolta come una priorità senza la quale questi percorsi comporterebbero un inutile dispendio di energie e di risorse. Sottolineo che sicuramente questo comporta responsabilizzazione di tutti i livelli di governo di quest’isola. Deve essere un progetto ad hoc tenendo conto dei valori, ma che dia anche una risposta complessiva: questo può essere fatto solo con uno statuto speciale per questa isola che è la terza isola d’Italia con un sistema complessivo e amministrazione di un numero di presenze annuali, che non può essere catalogati a numeri di altri territori”.
CLAUDIO DELLA LUCIA RESPONSABILE GESTIONE ASSOCIATA PROMOZIONE ISOLA D’ELBA – “L’Elba ha iniziato questa avventura della gestione associata. Un’iniziativa dovuta a causa della cancellazione delle Apt. Siamo tutti e otto, e questa è già una notizia. Noi potremo essere artefici del nostro destino e potremo scegliere con la partecipazione della parte produttiva, costruire i prodotti e capire dove promuoverli con una forma finanziaria, per la prima volta autonoma, che è la tassa di sbarco. Potremo quindi ricominciare i contatti con Regione e Provincia e capire se si riesce ad indirizzare in modo più efficace le loro risorse con le nostre indicazioni”.
MARCELLO BARGELLINI, CONFESERCENTI – “L’intervento sulla gestione associata della promozione turistica di Della Lucia ha potuto concretizzare le aspettative delle categorie, vale a dire far parte del gruppo che potrà decidere come gestire gli introiti della gestione associata. Il territorio sarà cosi consapevole dei veri scopi da raggiungere e dei risultati da portate per incrementare il turismo all’Elba. Una voce unitaria di tutti i sindaci – e questo dovrebbe coinvolgere tutte le categorie – per orientare la promozione. Come ha detto Tortelli promozione non è far pubblicità ma presentare il nostro territorio all’altezza delle aspettative. Prestare attenzione alla cura del territorio, per poi proseguire in una corretta promozione”.