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Più renziani e più "arrabbiati" dentro il Pd dell'Elba - Tirreno Elba News
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Più renziani e più “arrabbiati” dentro il Pd dell’Elba

Un mese alle primarie per scegliere il segretario. Cresce il fermento. L'assessore portoferraiese Mazzei (ex segretario isolano dei Ds): "Basta, non mi piace il mio partito. Spero in Renzi ma non sarà una cambiale in bianco"

Più renziani e più "arrabbiati" dentro il Pd dell'Elba

Fibrillazioni in corso nei due partiti più grandi. E le scosse che partono dall’epicentro della politica, Roma, producono effetti fino all’Elba. Il Pdl si avvicina alla conta interna fra “governativi e non”, e anche i suoi esponenti locali già si preparano a schierarsi su fronti opposti. Ma anche nel Pd la campagna congressuale in corso, e le primarie che saranno celebrate l’8 dicembre, lasciano strascichi profondi. L’anno scorso i simpatizzanti del partito all’Elba scelsero Matteo Renzi, anche se nessun dirigente del partito, localmente, stava dalla sua parte. Fra un mese si vedrà chi sceglieranno gli elettori fra lui e Gianni Cuperlo. Intanto – dopo che gli iscritti si sono divisi fra Roberto Peria e Valerio Fabiani – si può dire che un pezzo del gruppo dirigente è passato a sostenere il sindaco di Firenze. Ed è accaduto anche per la delusioni maturate dalle elezioni politiche di febbraio a oggi, e per il dissenso nei confronti delle scelte assunte dai vertici del partito in occasioni di vicende importanti come l’elezione del presidente della Repubblica. Insofferenza per certe recenti ambiguità del Pd emerge per esempio dalle parole di Alessandro Mazzei, che oggi è assessore all’Urbanistica del Comune di Portoferraio ma che in passato è stato anche coordinatore elbano dei Ds: “Non mi piace il partito al quale sono iscritto – ha scritto – mi sta sempre più stretto. Dopo la vicenda dei 101 (i parlamentari che hanno affossato Romano Prodi per il Quirinale, ndr) e dei relativi silenzi, ora questa vicenda della Cancellieri (il ministro della Giustizia, ndr). Non mi va! Basta!”. Ma mentre qualcuno da già gongolava all’idea di un’uscita su posizioni di sinistra, ecco la spiegazione: la sinistra? “La voglio veramente riformatrice e progressista – ha scritto Mazzei – e non conservatrice come spesso si dimostra, voglio una sinistra che mai lo sviluppo e l’ambiente, ma che tagli i ponti con i talebani dell’ambientalismo che fanno solo danni e bloccano qualsiasi possibilità di sviluppo. Ma non la trovo”. Mazzei ci ha spiegato che la sua “attenzione alla componente renziana del Pd è oramai confermata con un impegno diretto e finalizzato a dare una svolta alle politiche del Pd, le quali, come avete capito, non sono state da me condivise su molti aspetti”. “In questo senso – ha concluso – la speranza di una nuova visione delle cose da parte di Renzi mi dà lo spunto per un rinnovato impegno. Ma non sarà una cambiale in bianco”.