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Rischio aumenti: la tassa di sbarco arriverà a 5 euro?

Un decreto governativo recentissimo darebbe ai Comuni la facoltà di innalzare sensibilmente (fino al triplo) il balzello già applicato ques'estate

Rischio aumenti: la tassa di sbarco arriverà a 5 euro?

I conti sono stati fatti poche settimane fa e non si è parlato di aumenti. Nel nostro Paese, però, le tasse sono spesso un’attrazione irresistibile e dunque aumenti e nuove imposte incombono sempre.  Dunque il rischio di un rincaro, teoricamente almeno, non si può escludere. Almeno a giudicare da quanto scrivono i giornali nazionali. Secondo i quotidiani, sbarcare sulle isole dal prossimo anno potrebbe costare molto di più: circa il triplo se gli amministratori locali decidessero di usare la facoltà che a quanto pare concede loro un decreto approvato pochi giorni fa, il 126, scovato da Italia Oggi e rilanciato ieri da Libero. Si tratterebbe, in pratica, della possibilità di passare a 5 euro per sbarcare sulle piccole isole, quelle cui è stato consentito di tassare lo sbarco invece del soggiorno.

“Sorprendente” scrive il quotidiano milanese, facendo riferimento al fatto che “l’estate 2013 è stata salvata soltanto dagli aumenti degli arrivi esteri (+2,2%)”. Un po’ come accaduto all’Elba, un po’ ovunque sono stati gli stranieri a consentire una discreta tenuta, anche se il fatturato è calato, mentre la spesa turistica annuale a fine anno si attesterà sui 70miliardi, con un calo di circa il 20% in 5 anni. 

Certo è che la strada delle tasse non sembra la migliore per ripartire, come conferma la vicenda del balzello imposto sui natanti, che ha incassato solo 23 milioni, facendone perdere 900 all’Erario, prima di essere giustamente archiviata dal governo.