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Gommone in avaria: sub lanciano l'sos a Palmaiola - Tirreno Elba News
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Gommone in avaria: sub lanciano l’sos a Palmaiola

Si era pensato a un incendio: erano invece le boette fumogene lanciate per chiedere aiuto. E' stata la Moby Love a dare l'allarme, restando in zona per l'aiuto. E' intervenuta la Capitaneria. I quattro dell'equipaggio sono illesi

Gommone in avaria: sub lanciano l'sos a Palmaiola

Paura in mezzo al mare per un gruppo di sub su un gommone davanti a Palmaiola. Erano le 10.30 di stamani quando al termine di un immersione il gruppo, pronto a rientrare in porto, si accorgeva che il motore non ne voleva sapere di ripartire. A quel punto i quattro decidevano di lanciare la richiesta di soccorso utlizzando le boette fumogene. Ed è proprio questo che in un primo momento aveva fatto supporre un incendio a bordo alle persone che da terra hanno visto il denso fumo dei razzi segnalatori. È stata la Moby Love che in quel momento passava davanti al Cavo a rilevare i razzi: il traghetto, come previsto dalle regole del mare, si è subito diretto verso quel segnale, avvisando nel frattempo la Capitaneria di Porto di Portoferraio, già tra l’altro allertata da altre persone che, da terra, avevano notato il fumogeno. Dal comando di punta della Linguella si è immediatamente provveduto ad inviare una motovedetta. Prima dell’arrivo dei militari sul posto comunque, grazie alla collaborazione del comando di bordo del traghetto si aveva già un quadro chiaro della situazione che fortunatamente non era di pericolo immediato. Una volta arrivati sul posto gli uomini del comandante Santini vedendo che la situazione non presentava difficoltà provvedeva a trainare il gommone fino a Cavo.

I quattro occupanti del gommone, tutti subacquei impegnati in una battuta di pesca e provenienti dalla vicina Follonica, al momento del rientro dopo la pescata, si erano accorti che il motore era in completa avaria per cui non rimaneva altro da fare se non chiedere assistenza. L’uso del fumogeno ha creato qualche iniziale allarmismo, poiché da terra è stato probabilmente scambiato per un principio di incendio a bordo del natante. Al momento dell’arrivo della motovedetta, comunque, gli uomini della Capitaneria hanno accertato le buone condizioni dei subacquei e procedendo a liberare il traghetto che nel frattempo era rimasto in zona per prestare eventuale aiuto. Considerato anche lo stato del mare, che si presentava con un’onda accentuata, i quattro occupanti del mezzo sono stati fatti salire sull’unità soccorritrice della Guardia Costiera ed il gommone rimorchiato sino al vicino porto di Cavo dove, ad ogni buon fine, gli uomini della Capitaneria hanno proceduto agli opportuni accertamenti, per poi rientrare a Portoferraio poco dopo le 13.

E’ estremamente importante, ricorda la Capitaneria di Porto, procedere sempre all’opportuno controllo preventivo della perfetta efficienza delle proprie imbarcazioni e – soprattutto in questa stagione – prestare molta attenzione alle previsioni meteorologiche prima di uscire in mare. La Guardia costiera ricorda l’importanza del numero 1530 per segnalare tutti i tipi di emergenza in mare.