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Torna l'ora solare: lancette indietro di un'ora - Tirreno Elba News
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Torna l’ora solare: lancette indietro di un’ora

Giornate più corte e meno luce per un importante risparmio energetico

Torna l'ora solare: lancette indietro di un'ora

Come avviene ogni ultima domenica di ottobre, torna l’ora solare. Dal 31 marzo, sette mesi fa, era in vigore l’ora legale. Alle tre della notte gli orologi sono stati spostati un’ora indietro, per tutti un’ora in più di sonno. L’effetto sulle giornate successive invece sarà quello di sembrare più corte. Si torna comunque a quello che sarebbe naturale secondo l’orario astronomico. L’ora legale tornerà domenica 30 marzo 2014. L’ora legale in Italia è stata introdotta per la prima volta nel 1916 con varie interruzioni negli anni successivi. È attiva stabilmente dal 1966 ma si utilizzava all’inizio solo per 4 mesi. Nel 1981 si è passati a 6 mesi e nel 1996 a 7 come nel resto d’Europa
Ma perché l’ora legale sostituisce quella solare? Lo scopo del provvedimento era ed è limitare i consumi energetici utilizzando il più possibile la luce naturale che, con lo spostamento in avanti delle lancette di un’ora, è ancora utilizzabile con le attività lavorative in corso. Secondo i dati di Terna, operatore di reti per la trasmissione dell’energia, il risparmio, nel 2012, è stato pari a quasi 613 milioni di kilowattora, circa 102 milioni di euro. I mesi in cui è più evidente il risparmio sono aprile e ottobre che hanno giornate naturalmente più corte e con più luce permettono di lavorare senza illuminazione artificiale. Le stime per il 2013 sono di 543,8 milioni di Kilowattora risparmiati, 90 milioni di euro. Per l’Italia fra 2004 e 2012 il risparmio complessivo del Paese è stato di circa 5 miliardi e 600 milioni di kilowattora, tradotto in euro circa 800 milioni. Il primo e più importante beneficio dunque è dato dal risparmio energetico, e dunque economico. Ma secondo uno studio sull’Australia sembrerebbe che l’ora di luce recuperata di sera si perde con il maggiore consumo energetico la mattina. Non è quindi detto che ci sia un effettivo risparmio. Si possono presentare disturbi del sonno dovuti al mutamento del ciclo sonno-veglia perché il corpo umano tende ad adattarsi ai segnali di luce e buio: una sorta di piccolo jet lag.